Con la circolare n. 4 del 26 gennaio 2026, l’INAIL fornisce indicazioni sull’Accordo interistituzionale sottoscritto con il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL). L’intesa si colloca nell’ambito delle funzioni istituzionali dell’INAIL, orientate al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, e rafforza il coordinamento tra amministrazioni pubbliche su un tema di rilevanza strategica per il sistema produttivo del Paese.
Uno degli obiettivi principali dell’Accordo è il potenziamento dei flussi informativi necessari a migliorare l’analisi statistica, qualitativa e quantitativa degli eventi lesivi connessi all’attività lavorativa.
Grazie a questa collaborazione, infatti, l’INAIL trasmetterà periodicamente al CNEL i dati relativi agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, suddivisi per categorie contrattuale. Ciò consentirà di correlare gli eventi lesivi ai diversi ambiti contrattuali, favorendo l’elaborazione di indicatori di rischio più accurati e l’adozione di una nomenclatura uniforme tra le amministrazioni pubbliche.
Per rendere operativo il nuovo sistema informativo, l’Accordo prevede l’introduzione del codice alfanumerico unico CNEL nelle comunicazioni e nelle denunce di infortunio e di malattia professionale. A tal fine, l’INAIL ha adeguato i propri servizi online e gli applicativi istituzionali, aggiornando le modalità di raccolta dei dati sulla base dell’elenco dei contratti collettivi fornito dal CNEL e periodicamente aggiornato.
Pertanto, dal 12 gennaio 2026, l’inserimento del campo obbligatorio “CCNL – Codice CNEL” diventa un adempimento necessario per i datori di lavoro e gli intermediari che trasmettono in modalità telematica le comunicazioni e le denunce.
La nuova codificazione consentirà di visualizzare le informazioni di dettaglio sul contratto applicato e sui soggetti firmatari, contribuendo a una più efficace lettura dei fenomeni infortunistici e a politiche di prevenzione sempre più mirate.
Redazione redigo.info