Anche per il 2026 non sarà necessario presentare una nuova domanda per l’Assegno Unico Universale (AUU), a condizione che quella già inoltrata negli anni precedenti risulti in stato di “accolta”. Lo chiarisce l’INPS con la circolare n. 7 del 30 gennaio 2026, che conferma il principio di continuità e semplificazione amministrativa introdotto dal decreto legislativo n. 230 del 2021.
Domande confermate
Chi ha già beneficiato dell’Assegno Unico Universale continuerà a ricevere la prestazione automaticamente, senza dover ripresentare l’istanza. L’erogazione avviene infatti d’ufficio, salvo i casi in cui la domanda sia decaduta, revocata, rinunciata o respinta. Resta tuttavia l’obbligo di comunicare eventuali variazioni, come la nascita di un nuovo figlio o il raggiungimento della maggiore età, per continuare a percepire l’assegno anche per i figli maggiorenni aventi diritto.
A partire dal mese di marzo 2026, in assenza di un ISEE valido, l’INPS erogherà l’assegno con gli importi minimi previsti dalla normativa. Se la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) verrà presentata entro il 30 giugno 2026, gli importi saranno ricalcolati retroattivamente da marzo, con il pagamento degli arretrati spettanti. L’ISEE potrà essere ottenuto più rapidamente grazie alla DSU precompilata, disponibile online sul Portale unico ISEE o tramite l’app “INPS Mobile”.
Adeguamento degli importi dell’Assegno Unico Universale
Dal 1° gennaio 2026 gli importi dell’AUU, le maggiorazioni e le soglie ISEE vengono aggiornati in base all’aumento del costo della vita. L’ISTAT ha certificato per il 2025 una variazione dell’indice dei prezzi al consumo pari a +1,4%, determinando così la rivalutazione degli importi indicati nella nuova tabella allegata alla circolare INPS.
Restano inoltre attive importanti maggiorazioni:
- +50% per ciascun figlio di età inferiore a un anno;
- +50% per i figli tra uno e tre anni nei nuclei con almeno tre figli e ISEE entro la soglia massima;
- 150 euro forfettari per i nuclei con almeno quattro figli a carico.
Gli importi aggiornati saranno applicati già dalla mensilità di febbraio 2026, mentre gli adeguamenti relativi a gennaio verranno riconosciuti a partire da marzo.
Nuovo ISEE per prestazioni familiari
Un’ulteriore novità arriva dalla legge di Bilancio 2026, che introduce l’ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione. Questo nuovo indicatore sarà utilizzato per il calcolo dell’AUU a partire da marzo 2026. Le mensilità di gennaio e febbraio, invece, continueranno a essere calcolate sulla base dell’ISEE valido al 31 dicembre 2025.
Redazione redigo.info