IAB Europe, insieme ad altre importanti associazioni di categoria che rappresentano i settori digitali europei, incluse startup e PMI, ha invitato i decisori politici europei a riconsiderare l’approccio al consenso previsto nella proposta di Digital Omnibus della Commissione europea.
In una dichiarazione congiunta, IAB Europe e i co-firmatari accolgono con favore l’obiettivo della Commissione di ridurre la “consent fatigue” e semplificare gli obblighi di compliance. Tuttavia, evidenziano come l’introduzione del nuovo Articolo 88b nel GDPR rischi di generare maggiore incertezza giuridica e nuovi oneri di implementazione lungo tutta la filiera del digitale, senza garantire una reale e significativa semplificazione per gli utenti.
La proposta dell’Articolo 88b, che mira a riconoscere meccanismi centralizzati di gestione del consenso – come strumenti integrati a livello di browser – solleva rilevanti criticità sotto il profilo giuridico, tecnico e commerciale. Un sistema di consenso centralizzato potrebbe indebolire la relazione diretta tra utenti e servizi digitali, ridurre la trasparenza sulle modalità di finanziamento dei contenuti e creare difficoltà operative per i fornitori di servizi basati sulla pubblicità.
IAB Europe e le associazioni firmatarie invitano pertanto i co-legislatori europei a riconsiderare l’introduzione di strumenti di consenso centralizzati a livello di browser.
IAB Italia sostiene questa posizione e ribadisce l’importanza di soluzioni che garantiscano un equilibrio tra tutela degli utenti, certezza del diritto e sostenibilità del modello economico che finanzia l’ecosistema digitale europeo. Una semplificazione efficace deve essere realmente tale per cittadini e imprese, senza introdurre nuovi livelli di complessità o compromettere la trasparenza e l’innovazione.
La dichiarazione è disponibile qui: https://iabeurope.eu/wp-content/uploads/Joint-statement-Digital-Omnibus-Article-88b.pdf