Un progetto che unisce letteratura, arte e riabilitazione sta prendendo forma a Marina di Pisa grazie alla collaborazione tra la direttrice del Presidio Riabilitativo della Fondazione Stella Maris, la Dott.ssa Graziella Bertini, e l’autore e illustratore David Ceccarelli.
Dal loro lavoro con i pazienti, grandi e piccoli, è nato “Vecchie e Nuove Novelle Marinanesche di Mastro Catrame”, un libro digitale gratuito che rilegge e reinterpreta l’opera marinaresca dello scrittore d’avventura Emilio Salgari.
Il progetto coinvolge direttamente i ragazzi impegnati in un percorso di riabilitazione presso la struttura di Marina di Pisa. Guidati da Ceccarelli, hanno realizzato oltre venti illustrazioni a colori che accompagneranno i racconti, dando nuova vita a un mondo popolato da sirene, fantasmi, corsari e navi perdute. Le immagini, ricche di colore e immaginazione, trasformano le antiche storie di mare in un viaggio creativo condiviso.
Il libro originale di Salgari, scritto alla fine dell’Ottocento, racconta infatti un universo sospeso tra realtà e leggenda, dove il mare diventa teatro di misteri e avventure. In questa nuova versione, l’immaginario salgariano viene riletto attraverso lo sguardo e la sensibilità dei giovani partecipanti al laboratorio artistico.
Il progetto nasce sulla scia di una precedente esperienza realizzata lo scorso anno, quando i ragazzi avevano lavorato alla creazione di una serie di cartoline dedicate a Pisa dal titolo “Ma da Marina si vede la Torre?”. Anche questa volta l’arte si è rivelata uno strumento potente: inclusivo, terapeutico e capace di trasformare la fragilità in espressione creativa.
Come racconta lo stesso Ceccarelli, coordinatore del progetto grafico, rispetto all’esperienza precedente si è registrata una crescita tecnica ed emotiva significativa.
«L’acquisizione del tratto è diventata consapevolmente necessaria prima del colore: la linea è più continua e sicura», spiega l’illustratore. I ragazzi hanno imparato a scegliere le tonalità in base allo stato emotivo trasmesso dall’immagine, lavorando con matite e pennarelli e spesso confrontandosi in gruppo sulle scelte artistiche.
Questo percorso ha permesso di evidenziare il valore di attività creative di questo tipo anche in presenza di neurodivergenze gravi, instabilità motoria o comportamenti complessi. Durante le sessioni di lavoro, che durano oltre un’ora, molte delle difficoltà quotidiane sembrano attenuarsi, lasciando spazio a concentrazione, espressione e condivisione. Un bisogno nuovo che diventa, a tutti gli effetti, una risorsa riabilitativa.
Il volume includerà anche un racconto inedito scritto da Ceccarelli, tratto dal libro Pinne tempestose dell’autrice Romina Valentini, che sarà a sua volta illustrato dai ragazzi coinvolti nel laboratorio.
L’obiettivo finale è dare vita a un’opera originale e collettiva, capace di offrire una nuova prospettiva su un classico della narrativa d’avventura italiana e, allo stesso tempo, raccontare il valore dell’arte come strumento di cura e inclusione.
Il libro digitale sarà disponibile gratuitamente sul sito della Fondazione Stella Maris non appena il progetto sarà completato.
La data di uscita sarà annunciata nelle prossime settimane.
Stay tuned.