In occasione della novantesima edizione della Mostra Internazionale dell’Artigianato, in programma alla Fortezza da Basso di Firenze dal 25 aprile al 3 maggio 2026, l’Archivio storico della Regione Toscana prosegue il percorso, iniziato nel 2016, di valorizzazione e divulgazione del ricchissimo patrimonio documentario dell’Archivio della Mostra dell’Artigianato.
Le suggestive mura medicee del padiglione Cavaniglia ospitano il nuovo allestimento de “La Mostra in mostra“, che ripercorre la storia della manifestazione attraverso un percorso cronologico che accompagna il visitatore dalle origini ad oggi. Ogni sezione illustra tre decenni della Mostra, restituendo l’evoluzione di un’iniziativa nata nel 1931 a Firenze e divenuta nel tempo un punto di riferimento internazionale per il settore artigiano.
Le tappe espositive permettono di leggere in modo dinamico la storia della manifestazione, mettendo in evidenza i cambiamenti che hanno attraversato il Novecento e i primi decenni del Duemila. Alcuni momenti salienti sono messi in evidenza grazie al prezioso patrimonio documentario e fotografico conservato nell’Archivio storico della Regione Toscana, principale fonte di memoria dell’evento. Fotografie d’epoca, filmati, manifesti e documenti originali, risalenti fin dagli anni Trenta, restituiscono l’atmosfera delle prime edizioni e accompagnano il visitatore nell’evoluzione dell’artigianato, dalle produzioni locali alle aperture internazionali, fino alle più recenti forme di innovazione.
Grazie all’integrazione tra allestimento espositivo e materiali d’archivio, “La Mostra in mostra” propone un percorso immersivo che unisce storia e contemporaneità. Il visitatore è guidato in un racconto che valorizza l’evoluzione dell’artigianato e il ruolo centrale della memoria nella costruzione dell’identità culturale del territorio.
L’Archivio storico della Regione Toscana, aperto a cittadini, studiosi e ricercatori, conserva la memoria della manifestazione dagli anni Trenta agli anni Ottanta del Novecento e dell’Ente che la organizzò. Il fondo archivistico comprende documenti, corrispondenza, progetti per gli spazi espositivi della Fortezza da Basso, elenchi degli espositori e cataloghi delle diverse edizioni, oltre a un’importante sezione fotografica, oggi anche digitalizzata, che testimonia l’evoluzione della Mostra nel tempo.
Una Mostra che, come l’archivio, è testimone del passato, ma prefigura il futuro, racconta la storia ed esalta la memoria ma, allo stesso tempo, intravede il domani e l’innovazione tenendo ben salde le radici nella tradizione e nelle origini.
Coordinamento a cura di Artex.