A Roseto Capo Spulico, in Calabria, il percorso verso un’economia civile radicata nei territori entra in una fase concreta. Il progetto “La fioritura di un Borgo del Welcome” sta trasformando visioni condivise in strumenti operativi, mettendo al centro partecipazione, identità e sviluppo sostenibile.
Dal progetto al processo: nasce il Marchio di Comunità
Gli incontri dell’8 aprile segnano un passaggio decisivo: il Marchio di Comunità non è più solo un’idea, ma un progetto strutturato, pronto a partire già nei prossimi mesi. L’approvazione della Carta dei Valori e del Regolamento definisce un quadro chiaro di principi e modalità di adesione, mentre emergono i primi elementi identitari condivisi — nome, visione e partecipazione attiva delle realtà locali.
Come sottolinea Riccardo Troisi (ricercatore economico-socialeNeXt Economia), “questo tipo di percorso rappresenta un cambio di paradigma. Non si tratta semplicemente di promuovere un territorio, ma di costruire un’infrastruttura relazionale ed economica capace di generare valore nel tempo. Il Marchio diventa così uno strumento di connessione tra attori diversi, in grado di rafforzare filiere locali, attrattività e coesione sociale.”
Il Patto di Comunità: partecipazione come governance territoriale
Parallelamente, si consolida il percorso verso il Patto di Comunità, che coinvolge imprese, associazioni, cittadini e amministrazione in un processo condiviso di definizione di obiettivi e responsabilità. Non un documento formale, ma una vera e propria forma di governance territoriale, basata su impegni reciproci e visione comune.
In questo contesto, la partecipazione non è solo un valore dichiarato, ma una pratica da rendere stabile e continuativa. È qui che, secondo la prospettiva di NeXt Economia, si gioca la sfida più importante: trasformare l’energia iniziale in capacità organizzativa e impatto concreto, mettendo in relazione sviluppo economico, inclusione sociale e sostenibilità. Anche il ruolo dell’amministrazione si inserisce in questa logica, come facilitatore di processi e abilitatore di strumenti utili alla crescita del territorio.
(Approfondisci l’articolo completo su Vita.it: “Un labirinto di rose per la rinascita di un borgo”)