“L’istruttoria dell’Antitrust su Booking.com riguarda un tema molto concreto per i consumatori: capire su quali basi vengono mostrate le strutture e cosa c’è davvero dietro a etichette e posizionamenti. Quando una struttura viene presentata come migliore per qualità o convenienza, questo deve dipendere da criteri chiari e verificabili”. Lo afferma Martina Donini, presidente nazionale di Udicon (Unione per la Difesa dei Consumatori).
“Oggi milioni di persone scelgono in pochi secondi – prosegue -, fidandosi di ranking, evidenze grafiche e suggerimenti della piattaforma. Sono strumenti utili, ma se il loro funzionamento non è trasparente, il rischio è che si crei una percezione alterata delle offerte, spingendo il consumatore verso soluzioni che appaiono migliori senza esserlo necessariamente”.
“La trasparenza non può essere un dettaglio. I consumatori devono sapere se ciò che vedono è davvero il risultato della qualità o anche di altri fattori. Fare chiarezza su questo significa tutelare le scelte e il portafoglio degli utenti”, conclude Donini.