Innovazione negli Studi. Il modello Bandelli - redigo.info

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e la visione di Innovation Academy

dir. Alessia Lupoi – Redigo.info

A base del progetto Innovation Academy, del quale è portatore lo Studio Bandelli che martedì 28 aprile 2026, in occasione della celebrazione dei suoi trent’anni, lo renderà ufficiale, s’è voluto un principio semplice quanto potente: le competenze che entrano in relazione non si sommano, si moltiplicano. Del resto, la sinergia, il confronto e la condivisione sviluppano i percorsi più significativi, capaci di generare impatto reale.

Quello attuale è un panorama in rapida trasformazione dei servizi professionali, dove l’innovazione non è più opzionale: è, anzi, la condizione necessaria per garantire competitività, continuità e valore. Quando guidata da competenze e visione, può essere fattore abilitante per la crescita degli Studi professionali e delle Imprese.

La visione – che Stefano Bandelli sintetizzerebbe in una “constatazione” da quanto naturale appaia – si traduce in un ecosistema nel quale professionisti, imprese, partner tecnologici e realtà del terzo settore collaborano alla costruzione di modelli di servizio massimamente evoluti, ancor più consapevoli e molto più vicini alle esigenze del tessuto produttivo.

Il ruolo dell’innovazione e quello delle condivisioni

L’esperienza dello Studio Bandelli è d’esempio. Sottolinea Mario Gambazza (Zucchetti), che “lo Studio rappresenta un modello di riferimento nel modo di interpretare il rapporto tra professionisti e impresa: non più un semplice presidio di adempimenti, ma un attore strategico capace di governare e valorizzare l’innovazione”.

L’utilizzo avanzato delle tecnologie Zucchetti ne è la dimostrazione:

  • analisi evolute dei dati di vendita e di acquisto;
  • monitoraggio costante delle performances aziendali;
  • valutazione della solidità dei crediti;
  • supporto agli adeguati assetti organizzativi.

Si tratta di attività rese possibili da un approccio competente e continuativo agli strumenti digitali, che lo Studio ha scelto di integrare in modo strutturale nei propri processi. È questo passaggio – dall’adempimento alla consulenza strategica – che segna la vera trasformazione degli Studi professionali.

Con Zucchetti, anche Deleganoi condivide con Bandelli il valore della collaborazione come leva concreta di sviluppo e trasformazione tecnologica.

Le celebrazioni permetteranno alle tre componenti di questo processo evolutivo di raccontare cosa e quanto si sta costruendo insieme.

Innovation Academy è per le sfide di domani

Durante l’evento di martedì, Innovation Academy – nata per accompagnare imprese e persone nell’evoluzione dei modelli organizzativi e consulenziali e luogo, fisico e culturale, in cui l’innovazione è un processo continuo fatto di relazione, contaminazione e crescita condivisa – sarà dunque istituzionalizzata.

La presenza della Fondazione Astori e della Fondazione Cure2Children aggiunge un ulteriore livello di significato: innovare vuol anche dire generare valore per gli altri, costruire reti, network che producono impatto sociale oltre che economico.

Percorso di Studio (professionale) che guarda avanti

I trent’anni di attività non sono punto di arrivo, piuttosto l’inizio di una nuova fase in cui tecnologia, competenze e compartecipazione saranno leve per costruire modelli di consulenza più solidi, intelligenti e orientati al futuro e all’adeguamento ad uno schema di business che fa fede ed è al passo.

Questa è una realtà destinata a crescere ancora, e la capacità che ha di interpretare l’innovazione come strumento di relazione e sviluppo non è che la spinta che lo conferma.  

“Essere al suo fianco nel percorso – afferma Eraldo Salvatori (Deleganoi), ndr – significa contribuire alla costruzione di un ecosistema professionale più moderno, più consapevole, più competitivo”.

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