Roma, 04/05/2026 – “Già lo scorso novembre abbiamo segnalato AMA all’Antitrust perché le modalità con cui gestiva le contestazioni degli accertamenti TARI avrebbero configurato una pratica commerciale scorretta e rappresentavano un ostacolo ingiustificato ai diritti dei cittadini. Finalmente adesso AMA ha deciso di subappaltare a società esterne il supporto all’assistenza dei contribuenti TARI affinché ricevano un riscontro in tempi brevi e possano agire anche con strumenti di autotutela”, dichiara Fabrizio Ciliberto, Vicepresidente Udicon.
Le segnalazioni riguardavano accertamenti TARI su annualità passate e, soprattutto, l’impossibilità per i cittadini di ottenere informazioni. Un quadro confermato anche dalla stampa, che descrive un servizio di assistenza in difficoltà, con troppe pratiche e tempi di risposta inadeguati.
“Una situazione semplicemente inaccettabile: AMA, a causa dei propri gravi errori e di una gestione fallimentare, si trova ora costretta a spendere più di 4 milioni di euro per rimediare ai danni che essa stessa ha prodotto. Un costo che, ancora una volta, rischia di ricadere indirettamente sui cittadini, già penalizzati e ora anche trascinati in contenziosi giudiziari per colmare le inefficienze dell’azienda. È intollerabile che incapacità organizzative così evidenti vengano scaricate sulla collettività. Ci auguriamo che il ricorso a supporti esterni per smaltire l’enorme arretrato non si traduca nell’ennesimo spreco di risorse e non continui a generare ritardi, errori e opacità nell’accesso alle informazioni e soprattutto non ci siano ulteriori costi sui cittadini”, conclude Ciliberto.