Fondo Tesoreria TFR, proroga senza sanzioni fino al 16 luglio 2026 - redigo.info

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di Redigo.info

L’INPS, con il messaggio n. 1511 del 6 maggio 2026 (in fase di pubblicazione sul sito istituzionale), recepisce l’articolo 16 del decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30 aprile 2026 ed entrato in vigore il 1° maggio, con il quale il Governo concede più tempo per regolarizzare i versamenti delle quote di TFR al Fondo di Tesoreria INPS relativi al primo semestre del 2026, senza applicazione di sanzioni o interessi.

La disposizione riguarda i datori di lavoro che, dal 1° gennaio 2026, sono diventati soggetti all’obbligo di contribuzione al Fondo di Tesoreria in seguito alle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2026.

La norma stabilisce che i versamenti riferiti ai periodi di competenza da gennaio a giugno 2026, se effettuati entro il 16 luglio 2026, saranno considerati regolari “a tutti gli effetti di legge”. Per gli stessi periodi non verranno applicate:

  • sanzioni civili;
  • interessi;
  • somme aggiuntive.

L’intervento legislativo punta quindi a favorire una fase di transizione graduale per le aziende coinvolte per la prima volta nel nuovo perimetro contributivo.

Già con la circolare INPS n. 12 del 5 febbraio 2026 l’Istituto aveva introdotto una prima misura di flessibilità amministrativa. In applicazione della deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 5 del 26 marzo 1993, era stato infatti consentito il versamento degli arretrati senza sanzioni entro il 16 maggio 2026.

Il decreto-legge n. 62 del 2026 interviene ora con una disposizione di rango primario che proroga ulteriormente il termine, estendendo fino al 16 luglio 2026 il periodo di non applicazione del regime sanzionatorio.

Per regolarizzare gli arretrati relativi alle quote di TFR dovrà essere utilizzato il codice causale “CF05”, che dovrà essere indicato nel flusso Uniemens all’interno dell’elemento “TipoImpPregCMT” della sezione GestioneTFR/MeseTFR/MeseTesoreria/Contribuzione/ImportoPregresso. La causale identifica i “Versamenti arretrati quote TFR legge 30 dicembre 2025, n. 199”.

Infine, l’INPS ci informa che per tutti gli aspetti non modificati dal decreto-legge, restano confermate le indicazioni operative già fornite con la circolare n. 12.

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