Il dono della vita nel sistema trapiantologico italiano: AIDO al Senato

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Il 3 giugno 2026 la Sala della Protomoteca in Campidoglio ha ospitato la III Edizione del Premio Recti Eques | Paladini Italiani della Salute, una delle cerimonie più autorevoli nel panorama della sanità italiana, promossa dall’Associazione Nazionale Inclusione • Salute • Solidarietà – Nodi d’Amore, presieduta dal Prefetto Emerito Sandra Sarti, in collaborazione con RDE Casa Editrice.

Tra i premiati della serata, AIDO – Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule, che ha ricevuto il riconoscimento nella categoria Associazioni Nazionali. A ritirare il premio, la Presidente Nazionale Flavia Petrin, davanti a una platea che comprendeva rappresentanti delle istituzioni, del mondo universitario, della ricerca scientifica, delle professioni sanitarie e dell’industria farmaceutica.

La motivazione del riconoscimento richiama l’inestimabile attività svolta da AIDO nella diffusione della cultura della donazione e nella promozione della solidarietà: parole che racchiudono decenni di presenza capillare sul territori

o, di educazione civica, di accompagnamento alle famiglie e di dialogo con le istituzioni sanitarie.

Una serata dedicata al futuro della sanità italiana

Ad aprire i lavori è stato il Prefetto di Roma Lamberto Giannini, seguito dagli interventi introduttivi dei promotori dell’evento.

Momento centrale della cerimonia è stata la Tavola Rotonda dal titolo “Un’ideale alleanza per la salute”, moderata dalla giornalista Mediaset Safiria Leccese, che ha animato il confronto su alcuni dei temi più urgenti per il sistema sanitario nazionale: sostenibilità del SSN, medicina territoriale, prevenzione, innovazione terapeutica, sanità digitale e intelligenza artificiale applicata alla medicina.

Il premio a AIDO si inserisce in una rosa di dieci riconoscimenti assegnati a ricercatori, medici, enti e associazioni che si sono distinti per eccellenza scientifica, impegno clinico e contributo alla salute pubblica. Tra gli altri premiati figurano ricercatori universitari impegnati nella diagnosi precoce dei tumori, cardiologi, esperti di medicina dello sport, pionieri dell’intelligenza artificiale applicata alla dermatologia oncologica e rappresentanti della medicina territoriale.

Il significato di un riconoscimento

Ricevere questo premio al Campidoglio, in una sede che è simbolo della vita civile e istituzionale del Paese, ha un valore che va oltre la cerimonia.
Significa che la cultura della donazione, costruita giorno dopo giorno attraverso il lavoro dei volontari AIDO in tutta Italia, è riconosciuta come patrimonio collettivo, come contributo concreto alla salute pubblica e alla coesione sociale.

AIDO continua a portare avanti questa missione con la stessa convinzione di sempre: ogni conversazione in famiglia, ogni tessera firmata, ogni momento di sensibilizzazione nelle scuole e nelle piazze è un atto di cura verso chi non conosciamo ancora, ma che potremmo un giorno aiutare a vivere.

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