SEG Solar rafforza la propria presenza industriale negli Stati Uniti con l’apertura di un nuovo stabilimento da 4 GW all’anno dedicato alla produzione di moduli fotovoltaici a Tomball, in Texas.
Una volta pienamente operativo, previsto nel corso del 2027, il nuovo impianto porterà la capacità produttiva annuale dell’azienda a 6 GW, sommando i 4 GW di Tomball ai 2 GW dello stabilimento già attivo nella vicina Houston.
Ma i programmi di espansione annunciati durante l’inaugurazione vanno ben oltre.
Obiettivo 10,6 GW entro il 2027
SEG Solar ha infatti annunciato l’intenzione di realizzare entro 18 mesi un secondo stabilimento da 4,6 GW, che dovrebbe sorgere proprio di fronte alla nuova fabbrica di Tomball.
Con la sua entrata in funzione, la capacità complessiva di assemblaggio di moduli fotovoltaici dell’azienda negli Stati Uniti dovrebbe raggiungere 10,6 GW all’anno nel 2027.
Secondo quanto dichiarato dalla società, questo livello produttivo renderebbe SEG Solar il maggiore assemblatore statunitense di moduli fotovoltaici in silicio cristallino.
Jun Zhuge, fondatore e COO dell’azienda, ha spiegato che con l’avvio del secondo stabilimento di Tomball gli impianti statunitensi potrebbero arrivare complessivamente a produrre circa 70.000 moduli fotovoltaici al giorno.
Negli USA anche la produzione di celle
L’espansione non riguarderà soltanto l’assemblaggio dei moduli.
SEG Solar ha annunciato anche il progetto di costruire negli Stati Uniti uno stabilimento per la produzione di celle fotovoltaiche entro il 2028, rafforzando ulteriormente l’integrazione della propria filiera produttiva sul territorio americano.
L’annuncio arriva in una fase particolarmente delicata per l’industria fotovoltaica statunitense, caratterizzata da nuove misure commerciali destinate a incidere sulle importazioni di celle e moduli solari.
Poche ore prima dell’inaugurazione dello stabilimento, infatti, l’amministrazione Trump aveva annunciato un piano che prevede l’introduzione di un prezzo minimo e di ulteriori dazi sulle importazioni di celle e moduli fotovoltaici nell’ambito della Section 232 del Trade Expansion Act del 1962.
Uno scenario che potrebbe aumentare ulteriormente il valore strategico della produzione fotovoltaica realizzata direttamente negli Stati Uniti.
Fino a 30.000 moduli al giorno nel nuovo stabilimento
Il nuovo impianto di Tomball è organizzato su tre linee produttive front-end, dedicate alle operazioni di stringatura delle celle e alla posa di vetro e incapsulante, otto grandi sistemi di laminazione e quattro linee di uscita.
Una volta raggiunta la piena operatività, lo stabilimento dovrebbe funzionare sette giorni su sette per circa 20 ore al giorno, mantenendo le restanti ore disponibili per manutenzione e pause del personale.
SEG Solar prevede di avviare nelle prossime settimane la fase pilota di calibrazione dell’impianto con circa 100 addetti, attualmente in formazione presso lo stabilimento di Houston.
A regime, la nuova fabbrica dovrebbe impiegare circa 500 lavoratori e raggiungere una produzione massima di 30.000 moduli fotovoltaici al giorno.
Cresce la produzione fotovoltaica americana
L’investimento di SEG Solar si inserisce nel più ampio processo di espansione della capacità manifatturiera fotovoltaica negli Stati Uniti.
La combinazione tra il nuovo impianto da 4 GW, il secondo stabilimento da 4,6 GW previsto entro il 2027 e il futuro progetto dedicato alle celle mostra la volontà dell’azienda di costruire una presenza industriale sempre più integrata nel mercato statunitense.
Se il programma annunciato sarà rispettato, nel giro di pochi anni SEG Solar passerà dagli attuali 2 GW di capacità produttiva negli Stati Uniti a 10,6 GW di moduli all’anno, preparando contemporaneamente il passaggio alla produzione domestica delle celle.