Il Tribunale di Torre Annunziata accoglie il ricorso d'urgenza presentato da "Irene" | Associazione Luca Coscioni

Compatibilité
Sauvegarder(0)
partager

Ora dovrà essere completata la procedura entro tempi certi

Dopo l’udienza di ieri, alla quale la donna affetta da SLA aveva partecipato da remoto chiedendo al giudice di “fare presto”, il tribunale ha accolto il ricorso e ordinato alle Aziende sanitarie di completare gli adempimenti necessari per rendere concretamente possibile la procedura di suicidio medicalmente assistito.

Il tribunale di Torre Annunziata ha accolto il ricorso d’urgenza presentato nell’interesse di “Irene”, nome di fantasia, affetta da SLA e già riconosciuta in possesso dei requisiti previsti dalla sentenza n. 242/2019 della Corte costituzionale per accedere al suicidio medicalmente assistito.

L’ordinanza arriva all’indomani dell’udienza nella quale “Irene”, collegata da remoto e comunicando attraverso il puntatore oculare, aveva confermato direttamente al giudice la propria volontà e chiesto che non le fossero imposte ulteriori attese.

Il giudice ha riconosciuto che il trascorrere del tempo e l’assenza di tempi certi compromettono l’esercizio del diritto della ricorrente, considerata la gravità e la progressione irreversibile della sua patologia.

Il tribunale ha quindi ordinato all’Azienda USL Toscana Nord Ovest di mettere a disposizione dell’ASL Napoli 3 Sud, il dispositivo per l’autosomministrazione già realizzato e utilizzato nel precedente caso in Toscana, stabilendo che la consegna debba avvenire, in ogni caso, entro sette giorni lavorativi dal 29 agosto 2026.

All’ASL Napoli 3 Sud è stato ordinato di predisporre tutti gli atti necessari per ricevere e trasportare il dispositivo, effettuare la prova di funzionamento entro sette giorni lavorativi dalla presa in carico e individuare il personale sanitario e tecnico necessario. Entro i tre giorni lavorativi successivi alla prova dovrà inoltre essere comunicata a “Irene” la relazione conclusiva contenente farmaco, protocollo e piano operativo della procedura. Tutti i costi saranno a carico dell’Azienda sanitaria.

Il giudice ha inoltre accolto la richiesta dei legali di nominare quali ausiliari del tribunale gli ingegneri Emilio Fortunato Campana e Francesco La Gala del CNR, insieme agli ingegneri Filippo Borghi e Giulio Vaccari, già coinvolti nella realizzazione e nell’utilizzo del sistema. Saranno loro a sovrintendere alla riattivazione, installazione, calibrazione e prova del dispositivo.

Una nuova udienza è stata fissata per il 24 settembre 2026, per verificare l’esecuzione di quanto disposto dal tribunale.

“È un provvedimento importante perché trasforma il riconoscimento dei requisiti di Irene in obblighi concreti e tempi definiti. Dopo oltre un anno dalla sua richiesta, il Tribunale ha stabilito che gli ostacoli amministrativi e organizzativi non possono continuare a impedire l’esercizio di una scelta già riconosciuta come legittima.

Ora chiediamo che quanto disposto venga eseguito senza ulteriori ritardi, nel rispetto della volontà e della dignità di ‘Irene’” ha dichiarato Filomena Gallo, avvocata di “Irene”, segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni e coordinatrice del collegio di studio e difesa, composto anche dagli avvocati Angioletto Calandrini, Francesca Re e Alessia Cicatelli.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.

Coordonnées
Ass. Luca Coscioni