La donna, affetta da SLA e già in possesso dei requisiti per l’accesso alla procedura di suicidio medicalmente assistito, ha bisogno della stessa strumentazione utilizzata da “Libera” in Toscana. Chiede tempi certi per poter esercitare la propria scelta
Si è tenuta ieri, 12 agosto, davanti al tribunale di Torre Annunziata l’udienza sul ricorso d’urgenza promosso nell’interesse di “Irene”, nome di fantasia scelto per tutelarne la privacy, affetta da sclerosi laterale amiotrofica.
Il ricorso è stato presentato perché, nonostante la verifica positiva dei requisiti previsti dalla Corte costituzionale, non è ancora completata la fase attuativa della procedura che dipende dalla disponibilità del sistema ideato dagli ingegneri del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) per “Libera”.
In particolare, “Irene” chiede che le Aziende sanitarie competenti in Campania e in Toscana siano coordinate dal tribunale affinché venga messa a disposizione la strumentazione già utilizzata nel caso di “Libera” in Toscana, necessaria a consentire l’autosomministrazione mediante comando oculare.
Con il ricorso è stata chiesta anche la nomina, quali ausiliari tecnici del giudice, degli ingegneri del CNR Campana e La Gala, che hanno ideato e sviluppato il sistema tecnologico che ha consentito a “Libera” di azionare autonomamente l’autosomministrazione del farmaco, e degli ingegneri Borghi e Vaccari per l’uso del puntatore oculare.
La ricorrente è stata autorizzata dal giudice a partecipare all’udienza da remoto e ha voluto rivolgersi direttamente al tribunale, dichiarando:
Guardatemi, sono costretta in questo letto senza potermi muovere, né parlare, né mangiare, né abbracciare le persone che amo. Penso che la vita sia una cosa meravigliosa finché possa essere vissuta pienamente.
Io questo non posso più farlo ormai da sei anni. La mia condizione è diventata ormai da tempo definitivamente insopportabile, perciò ogni attesa imposta, per me, è solo una tortura in più che prolunga con grande sofferenza il calvario cui sono condannata.
Non ho cambiato idea, sono ancora determinata a ottenere quello che ho chiesto. Il diritto alla libertà. Perciò, fate presto, vi prego.
All’esito dell’udienza, il giudice si è riservato.
Dichiarazione dell’avvocata Filomena Gallo
Il diritto di ‘Irene’ non è più in discussione: la verifica dei requisiti previsti dalla Corte costituzionale ha già avuto esito positivo.
Oggi il punto è rendere effettivo quel diritto, evitando che resti solo un riconoscimento formale. Abbiamo chiesto al tribunale un provvedimento urgente che fissi tempi certi e coordini le attività ancora necessarie tra le Aziende sanitarie coinvolte, disponendo la messa a disposizione della strumentazione già utilizzata per ‘Libera’ e la nomina degli ausiliari tecnici del giudice che hanno sviluppato il sistema di comando oculare necessario all’autosomministrazione.
La sua presenza in udienza, anche da remoto, ha reso evidente ciò che è al centro di questo procedimento: una persona pienamente capace di decidere, ma prigioniera di un corpo che non le consente più di muoversi, parlare, alimentarsi autonomamente o compiere da sola alcun gesto della vita quotidiana.
Ogni ulteriore attesa, per ‘Irene’, non è un passaggio burocratico: è sofferenza che si aggiunge a sofferenza. Ora attendiamo la decisione del giudice, confidando che venga garantita effettività a un diritto già riconosciuto”.
Queste le parole di Filomena Gallo, segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, avvocata difensore di “Irene” e coordinatrice del collegio di studio e difesa composto anche dagli avvocati Angioletto Calandrini, Francesca Re e Alessia Cicatelli.
L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.