A Udine l’ANFaMiV con i cani guida punta sull’autonomia

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Dal 1983 l’Associazione lavora per l’integrazione delle persone cieche e ipovedenti. E ora c’è nuovo servizio per la consegna di cani addestrati

Un centro diurno per consolidare le proprie abilità all’interno di un laboratorio protetto rivolto a giovani aduli con disabilità visive e deficit cognitivi. Un servizio socio-educativo per offrire assistenza qualificata a bambini e ragazzi ciechi e ipovedenti accanto a consulenze tiflotecniche, tiflodidattiche e tiflopedagogiche rivolte alle famiglie, alle scuole e alle agenzie del territorio. E un gruppo di mutuo aiuto per persone che hanno perso la vista in età adulta. Ma dal 2023 anche un servizio cani guida, che ha portato una nuova linfa all’interno dell’associazione. È questa in estrema sintesi la storia di ANFaMiV, l’Associazione Nazionale delle Famiglie delle persone con Minorazioni Visive.

“La nostra associazione è nata a Udine nel 1983, allorché un gruppo di genitori di ragazzi con problemi di vista ha scelto la via dell’integrazione scolastica dei propri figli in luogo dell’istituzionalizzazione”, racconta la presidente Edda Calligaris, che ha fatto parte del gruppo dei fondatori. “Io e mio marito siamo entrambi specializzati nell’insegnamento alle persone con disabilità visive ed entrambi facciamo parte fin da ragazzi del Movimento Apostolico Ciechi. Proprio in quegli anni nel Movimento si faceva largo un programma di accompagnamento delle persone verso tutti gli aspetti fondativi della vita. Quindi improntato non solo sull’ideale cristiano, ma sui diritti umani in generale”, racconta ancora Edda, anche lei non vedente. “E tra questi diritti c’era quello delle famiglie di scegliere liberamente la scuola per i propri figli: ovvero potevano decidere se continuare a mandarli nelle scuole speciali o se incamminarsi verso questa nuova avventura di cambiare la scuola attraverso i nostri figli”. Grazie all’Associazione, i bambini con disabilità che frequentavano ‘la scuola di tutti’ potevano essere supportati attraverso attività collaterali, come i rinforzi nella lettura e scrittura Braille. “Eravamo proiettati verso l’autonomia dei nostri figli - afferma la presidente - intendendo per autonomia l’impegno a fare tutto ciò che è possibile fare da soli”.

IL SERVIZIO CANI GUIDA: UNA SCOMMESSA VINCENTE

Nel tempo i servizi offerti dall’Associazione si sono arricchiti e affinati, fino all’ultima svolta arrivata nell’ottobre 2023, quando ANFaMiV ha avviato un servizio cani guida. A guidare il progetto è Francesco De Domenico, tecnico di orientamento, mobilità e autonomia personale e istruttore di cani guida con alle spalle un’esperienza ventennale. “L’idea di creare un servizio cani guida è nata nel 2021, subito dopo il COVID”, spiega De Domenico, che fino al 2015 ha lavorato presso il Centro Helen Keller di Messina, la scuola per l’addestramento dei cani guida fondata agli inizi degli anni Duemila in Sicilia dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. “Parlo di servizio perché si tratta di un ‘braccio’ dell’Associazione, e non è una vera e propria scuola”, precisa. La differenza è sostanziale: l’ANFaMiV non ha locali propri, non ha un canile né strutture per alloggiare i cani. Si avvale, invece, di una pensione per cani che ha messo a disposizione dell’Associazione alcuni spazi con box e aree di sgambamento e per gli esercizi preparatori. “Il nostro campo di addestramento è proprio il contesto urbano e la città”, prosegue l’addestratore. “Non è facile ricreare l’imprevedibilità della città”.

MOLTO PIÙ DI UN BASTONE VELOCE

Poiché ANFaMiV non ha un proprio allevamento, i cuccioli vengono acquistati da allevamenti di fiducia. A due mesi di vita, il cane viene affidato per circa 10 mesi a famiglie di volontari chiamate “Puppy Walker”, mentre l’Associazione continua a garantire le cure veterinarie e le spese per il cibo. Una volta rientrato, il cane prosegue il suo iter formativo fino a 18-20 mesi, ma mai oltre i due anni di età.

Fondamentale in questa avventura è stato l’appoggio della Regione Friuli Venezia Giulia. “La Regione ci ha ascoltato, offrendoci anche un finanziamento”, sottolinea la presidente Calligaris. Il servizio, completamente gratuito, è a carattere nazionale con priorità per i residenti in Friuli Venezia Giulia. “L’unico costo da sostenere è quello delle spese di vitto e alloggio durante il corso di 15 giorni che precede la consegna del cane”, aggiunge De Domenico. “Inoltre, prima di poter ricevere il cane è necessario superare un esame che accerti la presenza di determinati requisiti di tipo sia tecnico che relazionale: le persone devono possedere orientamento e mobilità sufficienti ma anche avere la capacità di prendersi cura di un altro essere vivente”. In due anni di attività l’ANFaMiV ha consegnato quattro cani guida e conta di consegnarne altri due Labrador Retriever entro fine anno. Vi è però una lunga lista d’attesa, che conta 22 persone. “Il cane guida è molto più di un ‘bastone veloce’, rappresenta molto più di un ausilio per la mobilità”, conclude la presidente. “Sono due occhi che guardano per te e ti aiutano a scansare gli ostacoli. Ma, oserei dire, anche un amico a quattro zampe che ti dà anche il coraggio di andare avanti”.

Coordonnées
info@osservatoriomalattierare.it (Antonella Patete)