Cosa sappiamo (e cosa resta da chiarire)
Nel mese di giugno 2025 è iniziato il reclutamento dei pazienti nello studio ALCALS, promosso dal Centro di Ricerca per la SLA dell’Istituto Mario Negri (Referente: Dott.ssa Elisabetta Pupillo) in collaborazione con l’Università di Sydney (Dr. Steve Vucic) e finanziato dalla Fondazione australiana FightMND.
Si tratta di uno studio multicentrico internazionale di fase II/III, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo contro acetil-L-carnitina (ALCAR) in soggetti con SLA. Lo studio coinvolge 18 centri di eccellenza distribuiti in tutta Italia e prevede di includere 246 persone con Sla entro l’estate 2026.
Non ci sono ancora evidenze scientifiche che ci permettano di determinare se ALCAR sia un prodotto utile per la SLA, e lo studio serve proprio per fare chiarezza, ma è fondamentale farlo in un contesto ben strutturato, al fine di poter ottenere dei risultati chiari. L’obiettivo principale di questo nuovo studio è quindi di comprendere se l’uso della L-acetyl-carnitina può rallentare la progressione della SLA e identificare il dosaggio più efficace. Lo studio include anche la valutazione di numerosi biomarcatori, fondamentale per approfondire le conoscenze sulla malattia.
La carnitina e il suo ruolo nella SLA
La carnitina è un nutriente naturale, derivato dall’amminoacido L-lisina, che gioca un ruolo chiave nel metabolismo energetico, aiutando il trasporto degli acidi grassi nei mitocondri, dove vengono “bruciati” per produrre energia.
Una forma particolare, Acetyl-L-Carnitina (ALCAR), entra più facilmente nelle cellule e nel sistema nervoso ed è stata studiata nella SLA come possibile supporto metabolico e neuroprotettivo.
- Uno studio italiano pilota, randomizzato, doppio cieco e controllato con placebo, ha valutato ALCAR in aggiunta a riluzolo: alla 48ª settimana i partecipanti hanno mostrato un miglior punteggio ALSFRS‑R (33,6 vs 27,6) e FVC (90,3 vs 58,6) rispetto a placebo (p < 0,05)[1].
- Uno studio osservazionale più recente (2023) ha evidenziato ha evidenziato una possibile tendenza al rallentamento della progressione della disabilità nei pazienti trattati rispetto ai non trattati[2][3][4].
Perché viene utilizzata nella SLA
Si ritiene che nella SLA vi sia un danno mitocondriale, stress ossidativo e alterazione del metabolismo energetico; la carnitina/ALCAR può teoricamente supportare il metabolismo cellulare, ridurre lo stress ossidativo e favorire la sopravvivenza neuronale. Gli studi clinici hanno mostrato buona tollerabilità, ma non è un farmaco approvato come terapia modificante la malattia e deve essere utilizzata solo in un contesto clinico controllato.
Differenze e dubbi sul dosaggio
Non esistono linee guida ufficiali sul dosaggio ottimale o sul momento ideale per iniziare. L’uso “fuori studio” senza supervisione può generare aspettative irrealistiche o rischi non documentati.
Cosa devono sapere le persone con SLA e le famiglie
- Chiedere sempre al clinico: “Qual è lo stato della sperimentazione nel mio caso? Quali benefici realistici posso aspettarmi? Quali sono i rischi?”
- La carnitina non sostituisce terapie approvate (riluzolo, terapie genetiche dove indicate).
- È fondamentale che l’inclusione in uno studio o l’uso della sostanza sia seguito da un centro esperto e inserito in un percorso multidisciplinare.
- Evitare il fai-da-te: dosaggio, qualità del prodotto, monitoraggio clinico e compatibilità con altri trattamenti richiedono supervisione medica.
Come partecipare allo studio ALCALS
La partecipazione è possibile solo tramite centri clinici autorizzati:
- I pazienti interessati devono essere in contatto con il proprio neurologo di riferimento.
- AISLA può fissare un appuntamento con la Dr.ssa Pupillo o con uno dei centri partecipanti per ottenere informazioni sul trial e verificare i criteri di idoneità.
- È importante valutare fattibilità logistica e condizioni cliniche, per garantire che il percorso sia sostenibile e sicuro.
Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento: centroascolto@aisla.it, tel. 02 6698 2114.
di Grazia Micarelli (AISLA) – Elisabetta Pupillo (Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri)
con la revisione scientifica dei prof. Nicola Ticozzi (Istituto Auxologico IRCCS) e Massimiliano Filosto (Centro Clinico NeMO, Brescia)
| # | Regione | Città | Centro | PI / Referente | Dipartimento |
| 1 | Campania | Napoli | Azienda Ospedaliera Universitaria “Luigi Vanvitelli” | Dr. Francesca Trojsi | Scienze mediche e chirurgiche avanzate |
| 2 | Campania | Napoli | Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli | Dr. Raffaele Dubbioso | Department of Neurosciences, Reproductive Sciences and Odontostomatology |
| 3 | Emilia-Romagna | Modena | AOU di Modena Nuovo Ospedale Civile S. Agostino Estense | Prof. Jessica Mandrioli | Clinica Neurologica |
| 4 | Lazio | Rome | Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I – Centro Coordinatore | Prof. Maurizio Inghilleri | Neuroscienze e salute mentale |
| 5 | Lazio | Rome | Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini | Dr. Antonio Petrucci | – |
| 6 | Lombardia | Bergamo | Azienda Socio-Sanitaria Territoriale Papa Giovanni XXIII | Dr. Marcella Vedovello | Dipartimento di Neuroscienze |
| 7 | Lombardia | Brescia | Centro Clinico NeMO Brescia | Prof. Massimiliano Filosto | Centro clinico NeMO |
| 8 | Lombardia | Milan | Auxologico IRCCS | Dr. Alberto Doretti | Neuroscience |
| 9 | Lombardia | Milan | Centro Clinico NeMO Milano | Dr. Federica Cerri | ALS center |
| 10 | Lombardia | Pavia | Fondazione Mondino Istituto Neurologico Nazionale IRCCS | Dr. Luca Diamanti | ALS center |
| 11 | Piemonte | Novara | Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore Della Carità | Dr. Fabiola De Marchi | Dipartimento di Medicina Traslazionale |
| 12 | Sicilia | Palermo | Villa delle Ginestre Hospital | Dr. Rossella Spataro | – |
| 13 | Toscana | Pisa | Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana | Prof. Paolo Bongioanni | Neuroscience |
| 14 | Toscana | Pisa | Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana | Prof. Gabriele Siciliano | Clinical and experimental Medicine |
| 15 | Trentino-Alto Adige | Pergine Valsugana | Centro Clinico NeMO Trento | Dr. Riccardo Zuccarino | Rehabilitation |
| 16 | Umbria | Perugia | Azienda Ospedaliera di Perugia | Dr. Paola Brunori | Neuroscienze ed Organi Sensoriali |
| 17 | Veneto | Padova | Azienda Ospedale-Università di Padova | Prof. Gianni Sorarù | Unità clinica neurologica |
| 18 | Marche | Torrette (AN) | Fondazione Serena ONLUS – Centro Clinico NeMO | Dr. Michela Coccia | – |
| 19 | Australia | Concord | Concord Repatriation General Hospital – Brain & Nerve Research Centre | Prof. Steve Vucic | Neurological Department |
[1] Beghi E, Pupillo E, Bonito V, et al. Randomized double-blind placebo-controlled trial of acetyl-L-carnitine for ALS. Amyotrophic Lateral Sclerosis and Frontotemporal Degeneration. 2013;14(5-6):397-405. doi: 10.3109/21678421.2013.764568. PubMed
[2] Sassi S, Ricci C, Montuschi A, et al. Observational study on acetyl-L-carnitine in ALS: dose-dependent effects on functional decline. Neurodegenerative Diseases. 2023; 23:1-12. PMC
[3] Università di Bari – Repository UNIBA. Valutazione clinica e farmacologica dell’acetyl-L-carnitina in pazienti SLA. 2023. UNIBA IRIS
[4] Università di Modena – IRIS. Studio osservazionale ALCAR nella SLA: follow-up e biomarcatori. 2023. UNIMORE IRIS
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