Nasce la Comunità di Pratiche: il percorso verso la Biennale della Prossimità 2026 a Torino
Una nuova rete nazionale di organizzazioni e realtà del terzo settore accompagna
il percorso della Biennale della Prossimità verso Torino 2026
Prende avvio il percorso che porterà la Biennale della Prossimità a Torino dall’1 al 3 ottobre 2026. L’evento nazionale dedicato a comunità, partecipazione e innovazione sociale lancia la Comunità di Pratiche, una nuova rete nazionale che mette in relazione organizzazioni, enti del terzo settore e realtà sociali impegnate nella cura dei legami e nella costruzione di prossimità nei territori.
La Comunità di Pratiche nasce come spazio stabile di confronto e lavoro collettivo e accompagnerà il cammino verso l’edizione torinese della Biennale attraverso un ciclo di incontri online dedicato a educazione, partecipazione, fragilità, sostenibilità e relazioni nei contesti sociali complessi. Un percorso pensato per condividere esperienze, costruire linguaggi comuni e dare forma ai Manifesti della Prossimità che confluiranno nella Biennale 2026.
Il percorso è aperto sia alle organizzazioni che hanno partecipato alle precedenti edizioni della Biennale, sia a nuove realtà del terzo settore, del volontariato, dell’economia sociale e della cittadinanza attiva che desiderano entrare nella rete. Aderire alla Comunità di Pratiche significa partecipare alla Biennale della Prossimità come rete nazionale di soggetti attivi, condividendone valori, percorso e responsabilità nel cammino verso Torino 2026, partecipando al lavoro collettivo e contribuendo alla costruzione dei contenuti comuni.
Nel corso del 2026 sono previsti cinque incontri online, con momenti di lavoro in gruppo e restituzione condivisa, nelle seguenti date:
- 27 gennaio – Educare alla prossimità in una società frammentata
- 24 febbraio – Partecipazione e fragilità: la prossimità include?
- 24 marzo – Oltre le polarizzazioni: come coltivare relazioni accoglienti nei contesti collettivi
- 21 aprile – Prossimità: quali sostenibilità e riconoscimento per la cura delle relazioni
- 19 maggio – Sintesi e Manifesti per la Biennale di Torino 202
Con l’adesione, le organizzazioni sottoscrivono la Carta e i valori della prossimità, partecipano al lavoro collettivo secondo le proprie possibilità e sostengono il percorso (per l’annualità 2026) con una liberalità annuale commisurata alla capacità economica:
- almeno 100 euro per le realtà con valore della produzione inferiore a 1 milione di euro;
- almeno 300 euro per quelle più strutturate.
Attiva da oltre dieci anni, la Biennale della Prossimità è un punto di riferimento nazionale per chi opera nel campo del welfare di comunità, della partecipazione e dell’innovazione sociale. L’edizione 2026 a Torino vuole rafforzare il dialogo tra pratiche locali e riflessione nazionale, valorizzando il ruolo del terzo settore come attore chiave nella costruzione di legami, diritti e comunità inclusive.
Secondo Massimo Ruggeri, presidente della Biennale della Prossimità, «Torino rappresenta da sempre un laboratorio sociale capace di tenere insieme innovazione, diritti e partecipazione. Portare qui la Biennale della Prossimità significa riconoscere una storia cittadina fatta di mutualismo, welfare di comunità e sperimentazione sociale, e allo stesso tempo rilanciare una riflessione nazionale su come ricostruire legami e prossimità nei territori».
Tutte le informazioni sulla Comunità di Pratiche e sulle modalità di adesione sono disponibili sul sito della Biennale della Prossimità.
Per ulteriori informazioni:
biennaleprossimita@gmail.com
www.biennaleprossimita.it
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