Il documento aggiorna il linguaggio amministrativo secondo il D.Lgs 62/2024, introduce i livelli di sostegno basati sull’ICF e accompagna l’avvio del nuovo anno fiscale senza modificare la sostanza delle agevolazioni
Pubblicata il 24 dicembre 2025, la nuova guida dell’Agenzia delle Entrate alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità arriva a ridosso della chiusura dell’anno e diventa, di fatto, il riferimento aggiornato per il 2026. Non perché introduca nuove misure fiscali – la struttura delle agevolazioni resta sostanzialmente invariata rispetto all’edizione del 2023 – ma perché recepisce la riforma della disabilità prevista dal decreto legislativo 62/2024 e aggiorna l’intero impianto terminologico. È la prima guida costruita sul nuovo linguaggio della riforma, e questo la rende un documento di transizione importante.
LA NUOVA DEFINIZIONE DI DISABILITÀ: L’INGRESSO DELL’ICF E DEI LIVELLI DI SOSTEGNO
La novità più significativa non riguarda le agevolazioni, ma il modo in cui la disabilità viene definita e descritta. La guida abbandona definitivamente termini come “handicap” o “minorazione” e adotta la definizione di disabilità introdotta dal D.Lgs 62/2024: una condizione determinata da compromissioni durature che, interagendo con barriere di diversa natura, ostacolano la piena partecipazione alla vita sociale.
A questo cambio di prospettiva si affianca l’integrazione della classificazione ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che introduce i nuovi livelli di bisogno: necessità di sostegno (lieve o medio) e necessità di sostegno intensivo (elevato o molto elevato).
Si tratta di un passaggio che non modifica le agevolazioni in sé, ma ridefinisce il modo in cui si accede ai benefici, sostituendo progressivamente le categorie tradizionali legate all’art. 3 della legge 104/1992.
La guida chiarisce anche la tempistica con cui si applicano i nuovi riferimenti, elemento essenziale per comprendere il contesto in cui si colloca questo aggiornamento: dal 1° gennaio 2025 nei territori coinvolti nella sperimentazione prevista dall’art. 33 del D.Lgs 62/2024 e dal 1° gennaio 2027 nel resto del Paese. Fino ad allora, i due sistemi convivono. È proprio in questa fase di coesistenza che la guida 2025 assume un ruolo di accompagnamento.
LE AGEVOLAZIONI FISCALI: CONTENUTI INVARIATI, LINGUAGGIO AGGIORNATO
All’interno di questo nuovo quadro definitorio, la Guida conferma l’intero impianto delle agevolazioni aggiornate per l’ultima volta nel febbraio 2023, ma riorganizza la materia con un linguaggio più coerente con la riforma. Vediamo di seguito un riepilogo sintetico.
Agevolazioni per il settore auto
Le agevolazioni fiscali dedicate al settore auto restano confermate nella loro articolazione tradizionale. La guida ribadisce la possibilità di usufruire della detrazione Irpef del 19% per l’acquisto e l’adattamento dei veicoli, così come dell’applicazione dell’Iva agevolata al 4%. Rimangono inoltre valide l’esenzione dal pagamento del bollo auto e quella dall’imposta provinciale di trascrizione (IPT) in caso di passaggi di proprietà.
Accanto a questa continuità, emergono alcuni aggiornamenti operativi. Le diciture dei verbali sono state adeguate alla classificazione ICF e ai nuovi livelli di sostegno. La guida chiarisce inoltre che la permuta del veicolo è considerata a tutti gli effetti un pagamento tracciabile, purché adeguatamente documentata, come precisato dalla risoluzione 11/2025. Un’altra modifica riguarda l’elenco dei veicoli agevolabili: rispetto alla versione del 2023, non compaiono più gli autoveicoli per trasporto promiscuo. Infine, viene ampliata la parte dedicata agli obblighi del venditore, con indicazioni più dettagliate sulle comunicazioni da trasmettere all’Agenzia delle Entrate.
Altri mezzi di ausilio e sussidi tecnici e informatici
Dalla mobilità si passa ai sussidi tecnici e informatici, un ambito che non subisce modifiche normative ma viene riorganizzato per maggiore coerenza con il nuovo impianto definitorio. La guida distingue con più chiarezza i sussidi tecnici dagli adattamenti e dagli strumenti di supporto alla mobilità e alla comunicazione, mantenendo invariati i benefici fiscali previsti: la detrazione Irpef del 19% e l’applicazione dell’Iva al 4%.
Eliminazione delle barriere architettoniche
Anche la disciplina relativa agli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche rimane invariata. L’unico aggiornamento riguarda il linguaggio, ora allineato alla nuova definizione di disabilità introdotta dal D.Lgs 62/2024.
Spese sanitarie
Resta confermata la possibilità di dedurre integralmente dal reddito complessivo le spese mediche generiche e quelle di assistenza specifica sostenute dalla persona con disabilità. La guida non introduce variazioni normative, ma aggiorna la terminologia per renderla coerente con il nuovo quadro definitorio.
Nel corso del 2025, l’Agenzia delle Entrate ha inoltre pubblicato una raccolta di materiali tematici dedicati proprio alle agevolazioni in ambito sanitario, utile per orientarsi tra dispositivi medici, detrazioni e spese non coperte dal Servizio sanitario nazionale. Un approfondimento che consente di leggere in modo più completo questo capitolo e per il quale si rimanda al nostro articolo dedicato alle agevolazioni fiscali in ambito sanitario.
Assistenza personale
Anche le agevolazioni relative all’assistenza personale mantengono la loro formulazione tradizionale. Rimangono invariati sia la deduzione degli oneri contributivi versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare, fino al limite di 1.549,37 euro annui, sia la detrazione Irpef del 19% per le spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale, calcolata su un importo massimo di 2.100 euro e riservata ai contribuenti con reddito non superiore a 40.000 euro.
UNA PUBBLICAZIONE CHE SI INSERISCE IN UN ANNO DI AGGIORNAMENTI
Il rilascio della Guida del 24 dicembre arriva in un anno in cui l’Agenzia delle Entrate ha già ha messo a disposizione anche una raccolta di guide tematiche pensate per accompagnare la compilazione della dichiarazione dei redditi. Si tratta di materiali che offrono indicazioni operative, esempi e chiarimenti utili per orientarsi tra le agevolazioni rivolte alle persone con disabilità, alle famiglie e ai caregiver, e che aiutano a leggere in modo più consapevole le misure già esistenti. Insieme alla guida generale, contribuiscono a costruire un quadro più coerente con il linguaggio della riforma in corso. Per maggiori dettagli si rimanda al nostro articolo di approfondimento dedicato alle agevolazioni fiscali 2025 utili anche per chi convive con una malattia rara o una disabilità.
UN AGGIORNAMENTO CHE PREPARA IL TERRENO ALLA RIFORMA
La guida pubblicata a fine 2025 non modifica le agevolazioni fiscali, ma cambia il modo in cui le persone vengono riconosciute e descritte. È un documento ponte, che accompagna l’avvio del 2026 e prepara il terreno alla piena applicazione della riforma della disabilità prevista per il 2027. Un passaggio necessario per allineare il linguaggio amministrativo a un approccio più moderno, più rispettoso e più aderente alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.