2026, anno della compliance digitale: la guida Cefriel per orientarsi tra le nuove normative UE - Cefriel

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Innovazione

Per aiutare le imprese a orientarsi tra gli adempimenti imposti da sei normative UE, il centro di innovazione digitale Cefriel ha realizzato una guida che analizza le sei normative europee, definendone impatti e attività necessarie alla compliance.

Il biennio 2026-2027 rappresenta un momento decisivo per l’adeguamento a sei normative europee che andranno a cambiare il modo in cui le aziende operano, innovano e competono sul mercato. L’Unione Europea ha, infatti, emanato negli ultimi due anni un insieme di normative sul digitale che sta ridisegnando le regole operative per migliaia di imprese: dalla Direttiva NIS 2 sulla Cybersecurity al regolamento sull’Intelligenza Artificiale (AI Act), dal Digital Operational Resilience Act (DORA) per il settore finanziario al Cyber Resilience Act per i prodotti digitali, fino al nuovo Regolamento Macchine e al Data Act sui dati generati da dispositivi connessi.

Le nuove normative, approvate tra il 2023 e il 2024 ed entrate progressivamente in vigore, stanno ora entrando nella fase applicativa e il 2026 segna il passaggio dalla progettazione delle politiche alla loro applicazione operativa, con obblighi concreti che coinvolgono trasversalmente industria manifatturiera, servizi finanziari, healthcare, tecnologia, telecomunicazioni, pubblica amministrazione e supply chain.

Un quadro normativo che coinvolge migliaia di aziende in Italia

La Direttiva NIS 2 impone requisiti stringenti di Cybersecurity a oltre 20.000 aziende italiane in 18 settori critici, con scadenze già operative da gennaio 2026 per la notifica degli incidenti e ottobre 2026 per l’adozione completa delle misure di sicurezza. Il Cyber Resilience Act ridefinisce le regole per produttori, importatori e distributori di prodotti digitali, imponendo la sicurezza  by design e la gestione continua delle vulnerabilità, con piena applicazione da dicembre 2027.

Il Digital Operational Resilience Act (DORA) stabilisce un framework completo per la resilienza operativa digitale del settore finanziario, mentre l’AI Act classifica i sistemi di Intelligenza Artificiale per livello di rischio, con piena applicazione per i sistemi ad alto rischio prevista ad agosto 2026.

Il nuovo Regolamento Macchine aggiorna i requisiti di sicurezza per l’industria 4.0 e la robotica collaborativa, con obbligo di conformità da gennaio 2027. Infine, il Data Act, già in vigore da settembre 2025, disciplina l’accesso e la condivisione dei dati generati da prodotti connessi, e da settembre 2026 prevede l’obbligo di accesso semplificato e gratuito ai dati generati dai prodotti connessi per utenti e terze parti autorizzate.

Uno strumento pratico per non farsi trovare impreparati
La guida redatta da Cefriel fornisce per ciascuna normativa una visione chiara e operativa, rispondendo alle domande fondamentali che ogni impresa deve porsi:


  • A chi si rivolge la normativa e quali settori coinvolge?

  • Cosa prevede in termini di obblighi e adempimenti?

  • Quali sono le scadenze da rispettare?

  • Quali conseguenze comporta la non conformità, in termini di sanzioni, rischi operativi e perdita di competitività?

L’approccio multidisciplinare che caratterizza il lavoro di Cefriel permette di analizzare queste normative non solo dal punto di vista tecnico-normativo, ma anche strategico perché l’adeguamento non è solo una questione di compliance, ma anche un’opportunità per rafforzare la resilienza digitale, proteggere il valore dei dati e costruire un vantaggio competitivo sostenibile nel tempo.

Le conseguenze della non conformità alle normative

Non adeguarsi alle nuove normative comporta dei rischi rilevanti, con delle sanzioni che possono arrivare fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato globale per violazioni dell’AI Act, responsabilità personale per gli amministratori in caso di violazioni della normativa NIS 2, impossibilità di commercializzare prodotti non conformi al CRA o al Regolamento Macchine nel mercato europeo, sospensione delle attività per le entità finanziarie non conformi alla normativa DORA. Oltre alle sanzioni, le aziende rischiano danni reputazionali, esclusione da appalti pubblici e perdita di competitività in mercati sempre più orientati alla sicurezza e alla trasparenza digitale.

Detalles de contacto
Chiara Attieri