Buonomo: �Libro bianco, chiarire tempi, risorse e priorit� di investimento�
�Transizione gi� in atto, servono risposte immediate�
30/01/2026 Sindacato.
�Il Libro Bianco sul Made in Italy 2030 rappresenter� una strategia industriale davvero efficace solo se l�approccio sar� fondato sull�analisi dei dati e sulla capacit� dello Stato di orientare i cambiamenti�.
E� quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo.
�Restano ancora poco chiari i nodi fondamentali degli investimenti strategici, delle priorit�, delle risorse, dei tempi di realizzazione e soprattutto degli effetti sull�occupazione e sulla qualit� del lavoro. L�istituzione di una Conferenza Permanente delle filiere, inoltre - ha precisato Buonomo - rischia di rimanere inefficace senza un coinvolgimento reale e strutturato delle parti sociali. E� indispensabile anche stabilire delle condizionalit� chiare sugli incentivi affinch� le risorse pubbliche vadano solo alle imprese che applicano i Ccnl sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente pi� rappresentative e garantiscono occupazione stabile, investimenti, legalit� e sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono condivisibili i principi della neutralit� tecnologica, dell�autonomia strategica e della riforma degli aiuti di Stato, ma la loro declinazione deve essere coraggiosamente europea. Bisogna superare la logica del debito nazionale: senza risorse comunitarie, l�Italia rischia di restare schiacciata dalla capacit� di spesa dei partner pi� forti�.
�A oltre un anno dal Libro Verde, ci aspettavamo un cronoprogramma certo e modalit� di finanziamento definite. Le quattro transizioni stanno gi� trasformando il mercato del lavoro e le risposte - ha concluso Buonomo - non possono pi� attendere�.
Roma, 30 gennaio 2026