Se funziona per New York, perché non può funzionare anche per la California? E dopo annunci, e indiscrezioni, che datavano ormai dalla metà dello scorso anno, lunedì 26 gennaio è andato in distribuzione il primo numero del California Post, il nuovo tabloid stampato per la costa ovest degli Stati Uniti. L’iniziativa è di News Corp., già editore del New York Post, la testata che punta a colpire i lettori locali, con uno stile spesso immediato ed irriverente, ed un occhio attento alla linea politica dei conservatori. Il California Post, nelle parole dei responsabili, promette di seguire la strada aperta nell’informazione newyorchese, adattandola agli argomenti cari ai californiani. La nuova testata sarà “digital first”, pronta a lanciare la notizia sui canali digitali, ma i lettori avranno a disposizione l’edizione quotidiana stampata, rigorosamente in formato tabloid, per gustare, prima ancora di sfogliarla, la “prima pagina” con l’argomento del giorno, lanciato nello stile tipico del Post newyorchese. Naturalmente è impossibile sapere quali inchieste stiano bollendo in pentola per i prossimi mesi, ma una certezza c’è già: la versione californiana del Post pubblicherà la leggendaria Page Six del New York Post, ovvero la pagina dedicata ai pettegolezzi sui protagonisti della scena pubblica, naturalmente adattata all’industria di Hollywood. Grande spazio sarà dato anche agli sport popolari, ed ai campionati principali. La California ha una quarantina di milioni di residenti, e molte decine di testate locali, anche quotidiane. Ma Los Angeles, la seconda città più popolosa del Paese, non aveva ancora, fino alla corsa settimana, un tabloid dedicato all’informazione locale, ed il California Post va in questa direzione. Certo, puntare sulla carta stampata in una società ipertecnologica può sembrare un azzardo. Ma a parte la considerazione che, per gli argomenti di rilevanza locale, la pagina scritta è ancora un canale di comunicazione formidabile in tutto il mondo, non va dimenticato l’editore, Rupert Murdoch di News Corp. Come ha annotato, in occasione del lancio del California Post, un commentatore che ha lavorato a Los Angeles per oltre ventotto anni, Ted Johnson, per Murdoch, “il primo amore è la stampa”.
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