Il 10 marzo presso Sala Congressi di Assolombarda di Milano torna la terza edizione di “Costruiamo il Futuro”, il convegno dedicato all’evoluzione del settore delle costruzioni.
Focus su edilizia off-site, Accordi Collaborativi, normativa europea, digitalizzazione e casi pratici.
Si terrà il 10 marzo, presso Sala Congressi di Assolombarda di Milano, la terza edizione del convegno “Costruiamo il Futuro. Industrializzazione, sostenibilità e digitalizzazione: la proposta europea per affrontare la sfida abitativa”, organizzata da Harpaceas e Tecnostrutture e dedicato alla trasformazione del settore delle costruzioni in chiave industrializzata, collaborativa e sostenibile.
L’evento si svolgerà durante tutta la mattina e riunirà investitori, imprese, progettisti, committenze e istituzioni per un confronto aperto e concreto sulle principali sfide che l’edilizia è chiamata ad affrontare oggi: dalla crescente complessità normativa a livello europeo alla necessità di garantire qualità elevata, tempi e costi certi, sicurezza, sostenibilità ambientale e trasparenza lungo l’intero ciclo di vita degli edifici.
Al centro del dibattito tre leve strategiche per la modernizzazione del comparto: l’edilizia off-site, intesa come industrializzazione dei processi costruttivi capace di ridurre tempi, costi e impatti ambientali, e gli Accordi Collaborativi, modello contrattuale che favorisce integrazione tra i diversi attori della filiera, chiarezza nei ruoli e riduzione degli imprevisti. A queste si affianca il tema della digitalizzazione, dal BIM al Digital Product Passport, come elemento abilitante per una gestione più efficiente, sicura e sostenibile del costruito.
L’edizione 2026 di “Costruiamo il Futuro” dedicherà particolare attenzione alle evoluzioni della normativa tecnica europea e alle opportunità che queste rappresentano per le imprese italiane,
« Il settore delle costruzioni ha oggi bisogno di modelli che favoriscano collaborazione, trasparenza e condivisione delle responsabilità lungo tutta la filiera. Gli Accordi Collaborativi rappresentano uno strumento concreto per gestire la complessità dei progetti, ridurre gli imprevisti e garantire maggiore qualità e certezza nei risultati, in un contesto normativo e di mercato sempre più articolato », dichiara Eugenio Kannès, CEO di Brioschi Sviluppo Immobiliare, sottolineando l’importanza di nuovi modelli collaborativi per affrontare la complessità dei progetti e migliorare l’efficienza del processo edilizio.
« Industrializzazione off-site e digitalizzazione non sono più opzioni, ma leve strategiche indispensabili per rendere l’edilizia più efficiente, sostenibile e sicura. Con “Costruiamo il Futuro” vogliamo creare un momento di confronto concreto tra tutti gli attori del settore, mettendo al centro esperienze reali, innovazione di processo e una visione europea dello sviluppo delle costruzioni », aggiunge Franco Daniele, CEO di Tecnostrutture, evidenziando come industrializzazione e digitalizzazione rappresentino oggi leve imprescindibili per rendere il settore delle costruzioni più competitivo e allineato agli obiettivi europei di sostenibilità.
«La trasformazione digitale del settore delle costruzioni è una condizione necessaria per rispondere correttamente alle normative europee e per gestire in modo efficace la crescente complessità dei progetti. Attraverso il BIM, i dati e strumenti come il Digital Product Passport è possibile migliorare trasparenza, tracciabilità e qualità lungo l’intero ciclo di vita degli edifici. “Costruiamo il Futuro” nasce con l’obiettivo di mettere in relazione visione europea, competenze e tecnologie», dichiara Luca Ferrari, CEO di Harpaceas.
Il programma prevede interventi dedicati al ruolo della committenza, alla progettazione digitale e al lifecycle thinking, oltre alla presentazione di best practice e casi reali, tra cui il progetto dell’Aeroporto di Venezia e CityWave, che offriranno una visione concreta dell’applicazione dei modelli off-site e della digitalizzazione.
A chiudere la mattinata, due tavole rotonde: la prima dedicata agli Accordi Collaborativi, uno strumento per superare la frammentazione della filiera. Rappresentano infatti un tentativo di trovare alternative più virtuose alla consolidata forma contrattuale dell’appalto a corpo sulla base del progetto esecutivo, soprattutto per interventi di una certa dimensione e complessità.
La seconda tavola rotonda è incentrata su digitalizzazione e Digital Product Passport, con il contributo di rappresentanti del mondo dell’industria, della progettazione e delle associazioni di settore. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Gianluca Semprini.
“Costruiamo il Futuro” si conferma così un appuntamento di riferimento annuale per tutti gli operatori che intendono contribuire attivamente alla modernizzazione del settore delle costruzioni, in linea con le strategie europee e le nuove esigenze della società.


