AlUla è la prima destinazione in Medio Oriente ad adottare la tecnologia EarthRanger inaugurando una nuova era per la conservazione ambientale e l’ecoturismo - Martinengo

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  • La tecnologia innovativa di EarthRanger sostiene l’impegno di AlUla per una gestione ambientale a lungo termine e un turismo sostenibile
  • Le informazioni di tracciamento in tempo reale consentono ai ranger di supportare gli interventi di ripristino ecologico e di migliorare le esperienze di osservazione della fauna nelle aree protette

AlUla, Arabia Saudita, febbraio 2026: AlUla ha annunciato l’adozione di EarthRanger, una tecnologia di conservazione riconosciuta a livello globale, come parte del suo impegno per preservare l’eccezionale patrimonio naturale della destinazione. Prima realtà in Medio Oriente a implementare questa soluzione innovativa, AlUla rafforza così le proprie capacità di monitoraggio della fauna selvatica per sostenere interventi di ripristino ecologico a lungo termine, garantendo che i suoi paesaggi e le sue specie uniche possano prosperare per le generazioni future.

AlUla è rinomata per i suoi paesaggi sorprendenti e per le vaste riserve naturali protette, che rappresentano oltre metà del territorio. L’area ospita specie rare e uniche di flora e fauna, tra cui lo stambecco nubiano, l’orice arabo e lo struzzo dal collo rosso. A completamento di questo patrimonio naturale, AlUla offre tour esclusivi in piccoli gruppi per l’osservazione della natura e della fauna selvatica, unitamente a un forte impegno per un turismo sostenibile e a basso impatto, rendendo la destinazione particolarmente attraente per i visitatori attenti all’ambiente.

EarthRanger, un software per la conservazione sviluppato senza scopo di lucro dall’Ai2 (Allen Institute for AI), supporta la crescita di AlUla come destinazione di eco‑turismo, offrendo strumenti avanzati per il tracciamento, la reportistica e il monitoraggio della fauna selvatica. La piattaforma integra in tempo reale diversi flussi di dati relativi alla conservazione e alle attività sul territorio, tra cui le pattuglie dei ranger, gli spostamenti dei veicoli, la segnalazione degli incidenti e il monitoraggio ambientale.

Questi strumenti permettono ai ranger delle riserve e ai conservazionisti di prendere decisioni più rapide, intelligenti e informate per proteggere la fauna selvatica e garantire ai visitatori esperienze sicure e di qualità. Contribuiscono inoltre a rafforzare la gestione quotidiana delle riserve, supportando gli interventi di ripristino ecologico e i programmi di recupero delle specie nelle aree protette di AlUla.

Phillip Jones, Chief Tourism Officer di Royal Commission for AlUla, ha dichiarato: “Oltre 7.000 anni di storia umana e naturale contribuiscono al fascino di AlUla. È nostra responsabilità tutelare questo ricco patrimonio e garantirne la prosperità per i millenni a venire. Investendo in infrastrutture avanzate per la conservazione come EarthRanger, poniamo la gestione responsabile dell’ambiente al centro del futuro di AlUla come destinazione di riferimento a livello mondiale per il turismo sostenibile.”

EarthRanger è attualmente operativo nello Sharaan National Park, a Hegra e a Wadi Nakhlah, coprendo 12.160 km² della rete di aree protette di AlUla. Queste zone sono al centro dei suoi ambiziosi progetti di rigenerazione, finalizzati alla reintroduzione di specie in pericolo di estinzione, come il leopardo arabo, nel loro habitat naturale e alla tutela della ricca biodiversità della destinazione.

Naif Almalik, Vice President of Wildlife and Natural Heritage di Royal Commission for AlUla, ha sottolineato come questa tecnologia apra nuove possibilità per un impatto ancora più significativo sulla rigenerazione ambientale, dichiarando: “La conservazione e il turismo responsabile sono al centro della trasformazione di AlUla in uno dei paesaggi imperdibili a livello mondiale. La tecnologia di EarthRanger rafforzerà i nostri sforzi di rigenerazione grazie a dati di valore inestimabile e faciliterà una collaborazione strategica a livello nazionale, aiutandoci a preservare il nostro patrimonio naturale e la fauna selvatica affinché le comunità locali e i visitatori di tutto il mondo possano continuare a goderne per generazioni.”

La tecnologia di EarthRanger potenzierà ulteriormente le opportunità di osservazione della fauna selvatica per gli appassionati di natura provenienti da tutto il mondo. Il team di AlUla dedicato alla Fauna Selvatica e al Patrimonio Naturale potrà sfruttare i dati raccolti per sviluppare nuovi percorsi e itinerari, mentre i tracker installati sui veicoli dei safari consentiranno ai ranger di monitorare costantemente la situazione permettendo ai visitatori di immergersi più profondamente negli straordinari paesaggi di AlUla senza disturbare gli animali.

I piani futuri per la tecnologia di EarthRanger includono la mappatura dei conflitti tra esseri umani e fauna selvatica, l’integrazione delle fototrappole con i dati storici del sistema SMART (Spatial Monitoring and Reporting Tool) di AlUla e il potenziamento dei percorsi di navigazione per il tracciamento in tempo reale e una risposta più rapida agli incidenti.

Jes Lefcourt, Director di EarthRanger, ha aggiunto: “Siamo onorati di sostenere il lavoro di Royal Commission for AlUla (RCU) nella tutela della fauna selvatica e dell’ambiente di AlUla. Portando EarthRanger in una nuova regione, RCU contribuisce a definire un modello di utilizzo della tecnologia nella conservazione per supportare la protezione della ricca e diversificata biodiversità del Medio Oriente”.

La piattaforma avanzata di EarthRanger trasformerà la rendicontazione e l’analisi dei dati, standardizzando i protocolli di gestione della conservazione in tutta l’Arabia Saudita. Inoltre, offrirà una base solida per future attività di ricerca e collaborazioni, consentendo alle organizzazioni locali impegnate nella conservazione e nell’istruzione di aggregare e condividere in modo più efficace i dati relativi allo stato di salute, ai comportamenti e alla tutela degli ecosistemi locali.

L’Arabia Saudita si unisce a 90 Paesi nell’implementazione della tecnologia EarthRanger. A supporto della più ampia agenda di rigenerazione di AlUla, questa infrastruttura digitale ha contribuito a facilitare la reintroduzione e il ripristino di alcune delle specie più minacciate e in pericolo in diversi ecosistemi globali, tra cui l’orice dalle corna a sciabola, i rinoceronti un tempo estinti del Mozambico e le giraffe in Angola. La rete globale della piattaforma è operativa in 900 aree protette e monitora in tempo reale 14.000 animali.

L’impegno di AlUla per la conservazione della fauna selvatica è strettamente legato alla sua trasformazione in una destinazione boutique con un vasto patrimonio culturale e improntata all’eco‑turismo. Con i suoi rinomati siti storici, servizi di alto livello e vasti paesaggi naturali, AlUla offre un’esperienza di viaggio unica, in cui i visitatori possono esplorare scenari straordinari e apprezzare la dedizione alla sostenibilità.

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Galleria Multimediale:

Le immagini in alta risoluzione sono disponibili al seguente link.

Su AlUla:

Situata a 1.100 km da Riyadh, nel nord-ovest dell’Arabia Saudita, AlUla è un luogo dallo straordinario patrimonio naturale e umano. La vasta area, che si estende per 22.561 km², comprende una lussureggiante valle di oasi, imponenti montagne di arenaria e antichi siti del patrimonio culturale che risalgono a migliaia di anni fa, quando regnavano i regni Lihyan e Nabateo.

Il sito più noto e riconosciuto di AlUla è Hegra, il primo patrimonio mondiale dell’UNESCO in Arabia Saudita. Antica città di 52 ettari, Hegra era la principale città meridionale del Regno Nabateo ed è composta da oltre 140 tombe ben conservate, molte delle quali con elaborate facciate scavate negli affioramenti di arenaria che circondano l’insediamento urbano cinto da mura.

Le ricerche attuali suggeriscono che Hegra fosse l’avamposto più meridionale dell’Impero Romano dopo la conquista dei Nabatei da parte dei Romani nel 106 d.C.

Oltre a Hegra, AlUla ospita anche l’antica Dadan, capitale dei regni di Dadan e Lihyan e considerata una delle città più sviluppate del I millennio a.C. nella penisola arabica, e Jabal Ikmah, una biblioteca a cielo aperto con centinaia di iscrizioni e testi in molte lingue diverse recentemente inserita nel Registro Memoria del Mondo dell’UNESCO.  Anche il villaggio della Old Town di AlUla, un dedalo di oltre 900 case in mattoni di fango risalenti almeno al XII secolo, è stato selezionato nel 2022 dall’UNWTO come uno dei World’s Best Tourism Villages.

Per maggiori informazioni visitare il sito experiencealula.com

Per ulteriori informazioni contattare:

Martinengo Communication
Ufficio rappresentanza, Marketing, PR e Comunicazione per l’Italia e la Svizzera Italiana di Royal Commission for AlUla
Via Vincenzo Monti, 9 – 20123 Milano
Tel. (+39) 02 4953 6650
E-mail: [email protected]
Web: www.martinengocommunication.com

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