Dal Consiglio Nazionale Caritas, tre orientamenti per il futuro - Caritas Italiana

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Il Consiglio Nazionale di Caritas Italiana, riunito nelle giornate del 3 e 4 febbraio 2026, ha condiviso un tempo di confronto e discernimento attorno ad alcuni snodi strategici per la vita delle comunità ecclesiali e per il servizio della carità nel Paese. In particolare, i lavori hanno evidenziato tre principali piste di impegno che orienteranno il cammino futuro della rete Caritas:

Aree interne: “restare” come scelta di comunità

Il Consiglio ha rilevato come la questione delle aree interne attraversi molte regioni d’Italia, incidendo sulla tenuta sociale, sui servizi essenziali, sulle opportunità per i giovani e sulla qualità della vita delle persone più fragili. In questo quadro, il Consiglio ha riconosciuto l’importanza di un coordinamento nazionale Caritas sulle aree interne, pensato come spazio di ascolto e di convergenza di idee e proposte, in grado di sostenere e mettere in rete le esperienze già vive nei territori, nella prospettiva di accompagnare comunità chiamate a “restare” in quei territori per continuare a costruire futuro. È stato ribadito che questo lavoro nasce dal basso, dall’incontro con le persone e dalla mappatura partecipata delle risorse locali.

Economia sociale: presidiare un passaggio che interpella la carità

Il Consiglio ha approfondito la riflessione sul Piano d’azione nazionale per l’economia sociale. È emersa la necessità di non considerare l’economia sociale come un ambito “altro” rispetto all’economia, ma come una leva che può e deve contribuire a trasformare il sistema economico nel suo complesso, orientandolo al primato delle persone, alla dignità del lavoro, alla partecipazione, alla reciprocità e alla cura di ciò che è bene comune.

La rete Caritas in Italia può custodire e contribuire a rilanciare una presenza ecclesiale che promuove comunità generative e collaborazione responsabile con le istituzioni, senza accogliere deleghe improprie e senza “scorciatoie” che trasformino volontariato e prossimità in risposte a basso costo alle mancanze dei servizi. In questa prospettiva, il Consiglio ha indicato come decisivi alcuni temi: coprogettazione e coprogrammazione, riconoscimento e valorizzazione delle competenze (anche dei volontari) e attenzione ai rischi di “social washing”.

Convegno Nazionale: “Annunciare il Vangelo, promuovere l’umano”

Il Consiglio ha infine confermato il tema e il percorso del Convegno Nazionale delle Caritas diocesane, che si terrà a Sacrofano (RM), dal 16 al 19 aprile 2026, dal titolo “Annunciare il Vangelo, promuovere l’umano”.

Nel 55° anniversario di Caritas Italiana, il Convegno del 2026 raccoglie e rilancia l’eredità di un momento decisivo per la Chiesa italiana: il Convegno nazionale del 1976 “Evangelizzazione e promozione umana”, nel quale emerse con forza che la promozione umana è una dimensione costitutiva dell’annuncio evangelico di salvezza. In questa scia, Caritas Italiana intende continuare a tenere insieme annuncio, responsabilità storica e cura delle relazioni, perché la carità resti cuore pulsante della missione ecclesiale.

Aggiornato il 5 Febbraio 2026

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