È stato presentato oggi, nella Sala Consiglio di Palazzo Loggia, il programma 2026 di Fondazione Brescia Musei: un palinsesto articolato di mostre, eventi, progetti di valorizzazione del patrimonio e nuove esperienze per il pubblico.
Un anno di grande intensità culturale, che si colloca all’incrocio tra memoria e contemporaneità, tra cura del patrimonio e sperimentazione, con un’attenzione costante all’accessibilità, alla partecipazione e al dialogo con la comunità.
Fulcro simbolico e narrativo della stagione sarà il Bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata (1826–2026), evento fondativo della storia museale cittadina. Le celebrazioni, avviate nel 2025 con il progetto Idoli di bronzo, culmineranno il 20 luglio 2026, anniversario del ritrovamento del capolavoro bronzeo, con un calendario di iniziative, mostre ed eventi che accompagneranno l’intero anno.
Accanto a questo, il progetto di rifunzionalizzazione del Teatro Romano continuerà a rappresentare una costante del lavoro della Fondazione: nel corso del 2026 proseguirà l’iter che porterà alla definizione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, passo decisivo verso la realizzazione del nuovo “teatro di pietra” nel cuore del parco archeologico di Brescia romana.
Le grandi mostre del 2026
- Bruce Gilden, protagonista della grande fotografia internazionale, con un progetto inedito composto dalla grande monografica A closer look, ospite al Museo di Santa Giulia e dall’installazione site specific Grace / Grazia. Bruce Gilden per Raffaello presso la Pinacoteca Tosio Martinengo, in occasione della IX edizione del Brescia Photo Festival;
- Franca Ghitti, nuova tappa di Palcoscenici Archeologici, che porterà l’opera dell’artista bresciana in dialogo con il patrimonio storico e archeologico cittadino;
- le due grandi mostre dedicate al Bicentenario delle collezioni civiche e alla Vittoria Alata, che racconteranno duecento anni di storia museale attraverso opere, depositi e nuove narrazioni;
- la mostra dedicata a Giuseppe Zanardelli, in occasione del bicentenario della nascita, realizzata in collaborazione con Ateneo di Brescia e Fondazione Ugo da Como.
Collezioni, nuovi allestimenti e digitale
Il 2026 sarà anche un anno di importanti novità per le Collezioni civiche, con nuovi ingressi, riallestimenti permanenti e valorizzazioni che rafforzano il dialogo tra antico e contemporaneo. Tra questi, l’installazione permanente della Nike metafisica di Francesco Vezzoli nel Viridarium del Museo di Santa Giulia e l’esposizione di opere finora custodite nei depositi.
In questa prospettiva si inserisce anche la pubblicazione online del catalogo digitale dei Musei Civici, con le prime 1.000 schede consultabili sul sito di Fondazione Brescia Musei: uno strumento strategico per ampliare l’accessibilità e la conoscenza del patrimonio.
Public program, inclusione e nuove esperienze
Accanto alle mostre, il 2026 conferma la centralità del public program come spazio di incontro, dialogo e partecipazione. Nuovi format, come Il ParlaTosio, affiancheranno corsi, conferenze e appuntamenti di approfondimento, mentre il palinsesto Museo per Tutti proporrà esperienze inclusive e sensoriali dedicate a pubblici diversi.
Cinema Nuovo Eden e Castello di Brescia
Il cinema Nuovo Eden continuerà a essere luogo di sperimentazione e comunità, con una programmazione che dialoga con i musei e con la città: dal cinema all’aperto nel Viridarium ai festival internazionali.
Il Castello di Brescia si conferma teatro privilegiato dell’animazione estiva, con eventi, musica, spettacoli e installazioni luminose, oltre al completamento dei nuovi interventi di accessibilità e wayfinding.