Nuovi dati (pubblicati dall’OCSE il 28 gennaio scorso) mostrano che oltre un terzo degli individui nei paesi OCSE ha utilizzato strumenti di intelligenza artificiale generativa nel 2025, evidenziando la rapidità con cui l’intelligenza artificiale (IA) sta diventando parte integrante della vita quotidiana. Tuttavia, secondo l’OCSE ICT Access and Usage Database, l’adozione rimane disomogenea tra i gruppi di popolazione.
Le persone
Il divario più ampio si registra in base all’età, con un divario di 53,6 punti percentuali, mentre le differenze in base al livello di istruzione e al livello di reddito sono significative, entrambe intorno ai 21 punti percentuali. Al contrario, il divario di genere nell’uso dell’IA è relativamente contenuto, attestandosi a 4,2 punti percentuali.
L’utilizzo è particolarmente elevato tra gli studenti, con tre quarti degli studenti dai 16 anni in su che dichiarano di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale generativa. L’adozione è diffusa anche tra coloro che sono collegati al mercato del lavoro, inclusi gli occupati (41,1%) e i disoccupati (36,7%). Al contrario, i pensionati e gli altri gruppi inattivi segnalano un utilizzo molto più basso, al 12,5%.
Utilizzo da parte delle aziende
Parallelamente al crescente utilizzo da parte dei singoli individui, l’adozione dell’IA da parte delle aziende ha continuato a espandersi nei paesi OCSE in cui sono disponibili dati. Nel 2025, il 20,2% delle aziende ha dichiarato di utilizzare l’IA, in aumento rispetto al 14,2% del 2024 e all’8,7% del 2023, il che significa che l’adozione è più che raddoppiata negli ultimi due anni. La crescita dell’utilizzo dell’IA a livello aziendale ha raggiunto il 42,4% nel 2025, sebbene rappresenti una moderazione rispetto agli anni precedenti.
L’adozione dell’IA ha superato il 35% in diversi paesi nordici, tra cui Danimarca, Finlandia e Svezia. L’adozione rimane molto disomogenea tra aziende di diverse dimensioni: il 52,0% delle grandi aziende utilizza l’IA, rispetto al 17,4% delle piccole aziende. La diffusione di strumenti di IA generativa generici, come ChatGPT e Copilot, ampiamente disponibili dal 2024, potrebbe aver contribuito a questo aumento.
Nel 2025, il 57,3% delle aziende ICT dell’OCSE utilizzava l’IA, la quota più alta tra tutti i settori, seguita dai servizi professionali e scientifici (36,8%). In alcuni paesi, l’uso dell’IA nel settore ICT ha raggiunto livelli prossimi alla saturazione, tra cui Svezia (87,9%), Austria (79,9%) e Finlandia (79,8%), lasciando un margine limitato per un’ulteriore espansione.
Al contrario, la crescita dell’utilizzo dell’IA è rimasta particolarmente sostenuta in settori che in precedenza erano rimasti indietro. La crescita su base annua ha raggiunto il 62,5% nel settore dell’alloggio e della ristorazione e il 59,1% nell’edilizia. Anche altri settori hanno registrato tassi di crescita positivi, seppur più moderati, compresi tra il 25,8% e il 51,7%.