C’è un momento esatto, verso la fine del percorso universitario, in cui l’entusiasmo per il traguardo viene sfiorato da un’ombra di incertezza. È la domanda che tutti ci siamo posti: “Sarò all’altezza di ciò che mi aspetta là fuori?”. I dati del rapporto Giovani 2024 non mentono: 7 ragazzi su 10 guardano al mondo del lavoro con timore, intravedendo una nebbia di instabilità e barriere apparentemente insormontabili.
A JEParma, però, non ci piacciono le barriere. Preferiamo i ponti. E JEnerational Mentoring è il ponte più ambizioso che abbiamo mai costruito.
Il JEM: una rivoluzione bidirezionale
Dimenticate la classica lezione frontale dove chi è più anziano insegna e chi è giovane ascolta in silenzio. JEnerational Mentoring, nato dalla visione condivisa con “Parma, io ci sto!” e sostenuto da partner d’eccezione come Federmanager Parma e l’Università di Parma, rompe gli schemi.
Il progetto, giunto alla sua seconda edizione, è partito ufficialmente l’11 ottobre 2025, dando il via a un percorso che ha trasformato il modo di intendere il mentoring sul nostro territorio. Qui si parla di reverse Mentoring: un ecosistema in cui il flusso di competenze è circolare. Se da un lato i manager portano il loro prezioso bagaglio di esperienza e visione strategica, dall’altro gli studenti portano l’energia della Generazione Z e una voglia di innovare che non accetta il “si è sempre fatto così” come risposta.
Andrea D’Amico, Presidente di JEParma, spiega così l’anima dell’iniziativa: “Per noi di JEParma, vedere studenti e manager confrontarsi alla pari è la realizzazione massima della nostra mission: creare un impatto reale che vada oltre l’aula universitaria.”
L’Edizione 2025: un viaggio tra ambizione e realtà
L’ultima edizione è stata un percorso incredibile che ha coinvolto 80 protagonisti: 40 studenti e 40 professionisti pronti a discutere e mettersi in gioco senza filtri. Il programma è stato un crescendo di emozioni e contenuti:
- Dialoghi senza gerarchie: Il cuore del progetto sono stati gli incontri a piccoli gruppi misti. Senza scrivanie a dividerli, i partecipanti hanno esplorato temi viscerali come i percorsi, i sogni, l’innovazione e l’ambizione. Non semplici chiacchiere, ma scontri e incontri di idee che hanno arricchito entrambi i lati del tavolo.
- Vivere l’azienda (Job Shadowing): Alcuni partecipanti junior hanno varcato la soglia delle aziende e degli uffici, affiancando i professionisti nella loro routine operativa.
“Vedere come nasce una decisione o come si gestisce una crisi ‘dal vivo’ vale più di mille libri di testo”, ha dichiarato Rebecca Savoia, Vice-Responsabile area HR di JEParma.
- Workshop sui conflitti intergenerazionali: Non un semplice seminario, ma un’arena di confronto schietto. Attraverso metodologie di design thinking e simulazioni, studenti e manager hanno lavorato insieme per decostruire i pregiudizi, trovare un linguaggio comune e costruire soluzioni ai nodi che spesso bloccano la comunicazione negli ambienti lavorativi.
Oltre il mentoring: “Mi prendo il mondo”
Il valore del progetto ha varcato i confini delle sedi aziendali il 23 gennaio 2026, approdando a “Mi prendo il mondo”, l’evento promosso dal Salone Internazionale del Libro di Torino. In questa occasione, JEParma ha partecipato alla tavola rotonda “Il futuro professionale in prospettiva generazionale”, moderata dagli associati Francesco de Seriis e Sara Ollari. È stato proprio questo palcoscenico d’eccezione a segnare la conclusione ideale dell’edizione JEM25.
Durante l’incontro, Alessandro Chiesi, Presidente di “Parma, io ci sto!”, ha consacrato l’iniziativa definendola come: “Il progetto che valorizza il capitale umano come patrimonio condiviso, inserendosi con coerenza nel percorso verso Parma Capitale Europea della Gioventù 2027.”
Perché JEnerational Mentoring è un progetto d’impatto?
Il JEnerational mentoring 2025 non è stato solo un ciclo di incontri, ma un vero catalizzatore di cambiamento che ha lasciato il segno nel tessuto sociale e professionale della città. L’impatto è stato profondo e, soprattutto, condiviso.
In primo luogo, i numeri raccontano una storia di grande fiducia: dai dati raccolti dal questionario realizzato da Unipr, l’89% dei junior e l’81% dei senior consiglierebbe questa esperienza. I dati, inoltre, mostrano un aumento netto della consapevolezza del giovane verso il proprio potenziale; lo studente esce dal progetto sentendosi pronto e sicuro di poter affrontare il mercato del lavoro con una marcia in più.
Un altro pilastro fondamentale è stato lo scambio bidirezionale. In questi mesi i “silos” gerarchici sono stati abbattuti: la mentorship non è stata una lezione calata dall’alto, ma un dialogo paritario. Se da una parte il giovane ha avuto accesso a una visione strategica e manageriale prima inaccessibile, dall’altra il senior ha avuto l’opportunità di aggiornare i propri linguaggi, restando connesso con le evoluzioni del mondo contemporaneo.
La vera forza di JEnerational Mentoring risiede però nella sua scalabilità. Quello che è nato come un esperimento territoriale si è rivelato un format solido, replicabile e pronto per essere esportato in altre città e realtà associative. JEnerational Mentoring non si ferma qui: è un’idea in movimento che cresce insieme alla sua comunità.
In definitiva, JEM incarna i valori che guidano ogni azione in JEParma: Inspire, Engage, Enhance e Impact. Dimostra che la collaborazione tra generazioni non è solo possibile, ma è il vero motore dello sviluppo culturale del futuro. Non si stanno solo costruendo carriere, si sta dando vita a una comunità che crede nel dialogo come forza propulsiva per la Parma di domani.Il futuro non si aspetta, si costruisce insieme.