Piattaforma Nazionale CUDE: se ne discute in Parlamento

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Le associazioni dell’Alleanza Malattie Rare inviano una lettera di ringraziamento alla Senatrice Versace

Lo scorso 27 gennaio, la Senatrice Giusy Versace ha depositato un Atto di Sindacato Ispettivo (Atto n. 3-02361rivolto al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, per interrogarlo in merito alla Piattaforma Unica Nazionale dei Contrassegni Unici Disabili Europei (CUDE). La piattaforma, istituita nel 2021 con l’obiettivo di semplificare la mobilità delle persone con disabilità sul territorio nazionale, si basa sull’adesione facoltativa dei Comuni. Le associazioni dell’Alleanza Malattie Rare, venute a conoscenza dell’impegno manifestato dalla Senatrice Versace su questo tema, le hanno inviato una lettera di ringraziamento, mettendosi a sua disposizione per collaborare alle eventuali azioni che intenderà intraprendere.

I CONTENUTI DELL’INTERROGAZIONE

Richiamato l’articolo 26 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, che tutela il diritto delle persone con disabilità all’autonomia e alla piena partecipazione alla vita sociale, nonché la sentenza della Corte di cassazione n. 28144 del 2022, che ha riconosciuto l’accesso alle ZTL come un diritto incondizionato e non comprimibile da esigenze di controllo automatico, l’interrogazione ha evidenziato come la Piattaforma Unica Nazionale dei Contrassegni Unici Disabili Europei (CUDE), istituita nel 2021 per semplificare la mobilità delle persone con disabilità, sia tuttora basata sull’adesione facoltativa dei Comuni.

Tale impostazione ne limita fortemente l’efficacia al di fuori del Comune di residenza, costringendo ancora oggi i titolari di CUDE a effettuare comunicazioni preventive in caso di spostamenti tra Comuni, con il conseguente rischio di sanzioni e decurtazione dei punti patente in caso di omissione. Ne deriva che, anziché agevolare la mobilità delle persone con disabilità e di chi le assiste, si continuano a generare ostacoli di natura burocratica.

Sulla base di tali premesse, la Senatrice Versace ha dunque chiesto al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti quali iniziative urgenti intenda adottare per garantire su tutto il territorio nazionale un accesso pieno ed effettivo alle ZTL per i titolari di CUDE, anche valutando l’introduzione dell’obbligatorietà di adesione alla piattaforma da parte di tutti i Comuni e la condivisione integrale dei dati, al fine di prevenire contravvenzioni improprie e discriminazioni nella libertà di movimento.

LA RISPOSTA DEL MINISTRO

Il 29 gennaio, nel corso del Question time in Aula, Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel ringraziare la Senatrice per aver posto l’attenzione su un tema così rilevante, ha confermato, che l’adesione dei Comuni alla piattaforma CUDE è volontaria; quindi, dipende dalla buona volontà di ciascun Comune. Ad oggi, solo il 16% dei Comuni italiani (circa 8.000) si è registrato per permettere agli automobilisti con disabilità di muoversi senza perdere tempo.

Per questo motivo, rendere obbligatoria l’iscrizione a questa piattaforma potrebbe rappresentare una soluzione. Il Ministro ha poi informato che, nell’ambito del recepimento di una direttiva europea sulla disabilità, stanno lavorando a un nuovo sistema nazionale per la richiesta, la stampa e la spedizione del contrassegno parcheggi direttamente a casa degli automobilisti. Grazie a questa innovazione, i cittadini potranno accedere direttamente a una piattaforma online dedicata e associare autonomamente il proprio contrassegno alle targhe in una “white list” nazionale, che consentirà di circolare nelle ZTL senza ulteriori adempimenti burocratici.

LA LETTERA DI RINGRAZIAMENTO INVIATA ALLA SENATRICE VERSACE

Il 9 febbraio è stata inviata alla Senatrice Giusy Versace una lettera di ringraziamento per aver portato attenzione al tema della piattaforma CUDE, sottoscritta da 110 associazioni aderenti all’Alleanza Malattie Rare. Oltre a esprimere gratitudine, le associazioni si sono messe a disposizione della Senatrice per supportare tutte le azioni che intenderà intraprendere sul tema. Clicca qui per consultare il testo della lettera e l’elenco delle associazioni aderenti.

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info@osservatoriomalattierare.it (Redazione)