La circolare INPS n. 15/2026 introduce un aggiornamento di rilievo nell’interpretazione amministrativa della ricongiunzione tra la Gestione separata e gli Enti privati di previdenza obbligatoria. L’intervento mira a riallineare le prassi applicative ai principi di parità di trattamento, coerenza sistemica e unificazione della posizione assicurativa, superando l’orientamento finora adottato.
Quadro normativo e ambito applicativo
La disciplina di riferimento resta la legge 45/1990, applicabile alla ricongiunzione tra le due tipologie di gestione salvo le specifiche integrazioni introdotte dalla circolare, nella quale viene ribadita la natura strutturalmente contributiva della Gestione separata, elemento che condiziona ogni valutazione tecnica dei periodi trasferiti.
Dalla Gestione separata. Ricongiunzione in uscita
Per i trasferimenti verso gli Enti privati, la circolare conferma la piena applicazione dei criteri previsti dalla legge citata. Restano invariati:
- la metodologia di elaborazione del prospetto contributivo;
- le modalità di quantificazione dell’importo da trasferire;
- il richiamo alle disposizioni amministrative già consolidate.
L’impianto tecnico rimane quindi stabile, senza modifiche procedurali o interpretative.
Verso la Gestione separata. Ricongiunzione in entrata
La parte più significativa dell’intervento riguarda la ricongiunzione dei periodi maturati presso gli Enti privati verso la Gestione separata. La circolare chiarisce tre profili tecnici:
- determinazione dell’onere: deve essere coerente con il metodo contributivo, senza possibilità di applicare altri criteri;
- valutazione dell’anzianità ricongiunta: i periodi trasferiti concorrono al diritto e alla misura della prestazione, ma esclusivamente secondo le regole della Gestione separata;
- decorrenza del trattamento pensionistico: resta ancorata ai requisiti e alle tempistiche previste per la Gestione separata, senza deroghe derivanti dalla provenienza dei periodi assicurativi.
Il principio cardine è la non derogabilità della natura contributiva della Gestione separata; un vincolo non modificabile in assenza di interventi legislativi che impone che anche i periodi ricongiunti siano integralmente assoggettati al sistema contributivo, con effetti diretti su calcolo, aliquote di trasformazione e requisiti di accesso.
Implicazioni per gli operatori previdenziali
L’aggiornamento interpretativo comporta:
- maggiore uniformità nella gestione delle ricongiunzioni tra sistemi eterogenei;
- eliminazione di margini discrezionali che avevano generato prassi non omogenee;
- rafforzamento della coerenza attuariale del sistema contributivo;
- necessità di adeguare le istruttorie tecniche e i modelli di calcolo alle nuove indicazioni.
L’intervento si inserisce nel più ampio processo di armonizzazione tra gestioni previdenziali, con l’obiettivo di garantire continuità assicurativa e neutralità del percorso contributivo dell’assicurato.
Redazione redigo.info