Dal prossimo 16 marzo entrerà in vigore il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità, pubblicato in Gazzetta Ufficiale con delibera del 27 gennaio 2026 n. 31812 dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). Si tratta di un aggiornamento importante, che tiene conto dell’esperienza maturata negli ultimi anni, delle indicazioni della giurisprudenza e dei contributi arrivati durante la consultazione pubblica con associazioni e operatori del settore. Ma cosa significa per i cittadini?
Cos’è il rating di legalità
Il rating di legalità è uno strumento che premia le imprese che dimostrano di operare nel rispetto delle regole, con elevati standard di trasparenza e correttezza. Non è un semplice “bollino”, ma un riconoscimento che può incidere sull’accesso al credito bancario e ai finanziamenti pubblici, rafforzando l’affidabilità dell’azienda sul mercato. Con questo aggiornamento, ci saranno più controlli e sanzioni più severe. A fronte dell’estensione della durata e della natura premiale del rating, il Regolamento rafforza i presìdi di legalità. In particolare:
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maggiore attenzione ai profili penali, prefettizi e giudiziari;
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inasprimento delle conseguenze in caso di violazione degli obblighi informativi.
Questo significa che le imprese dovranno mantenere nel tempo un comportamento corretto e trasparente, pena la revoca o la riduzione del punteggio.
Cosa cambia dal 16 marzo
Questi i principali elementi di novità:
- il rating attribuito o rinnovato con il nuovo Regolamento avrà una durata di tre anni;
- verrà riconosciuto un punteggio aggiuntivo all’impresa che, alla presentazione della domanda di rinnovo, risulti averlo già ottenuto, in via continuativa, per almeno tre volte precedenti;
- l’attestato di attribuzione del rating verrà rilasciato anche in lingua inglese, così da rendere l’attestazione più spendibile anche sui mercati esteri.
Dal 16 marzo 2026 le imprese dovranno utilizzare i nuovi Formulari e Modelli che saranno resi disponibili sulla piattaforma WebRating e nella sezione dedicata al Rating di legalità sul sito dell’Autorità.
Fonte: AGCM