La Commissione europea ha avviato un’indagine preliminare nei confronti del social media cinese TikTok per una presunta violazione sui servizi digitali (Digital Services Act, DSA). L’accusa si basa sulle modalità di funzionamento dell’app e sul suo design che “creerebbe dipendenza”.
Si sta parlando di funzionalità specifiche, che per l’Ue includono lo scorrimento infinito nel feed, la riproduzione automatica di contenuti, notifiche push e algoritmo e sistemi di raccomandazione di video altamente personalizzato.
Utenti-robot
L’indagine appena avviata non ha per ora stabilito il reale danno che le funzionalità di TikTok potrebbero avere sugli utenti. Quello che ci si aspetta dalla verifica della Commissione è l’impatto reale sul benessere fisico e mentale dei milioni di utenti che usano giornalmente il social. Valutazione importantissima soprattutto per quanto riguarda minori e adulti vulnerabili.
La conformazione della piattaforma cinese istiga all’uso compulsivo. Questo è il punto di partenza dell’indagine dell’Ue. I contenuti sempre nuovi e “l’urgenza di continuare a scorrere” rende incline il cervello ad attivare una sorta di “modalità pilota automatico”.
Questo induce a comportamenti compulsivi e riduce l’autocontrollo, soprattutto per quanto riguarda il tempo di utilizzo, che aumenta al diminuire dell’età.
DSA in ballo
I pareri preliminari di oggi sono il proseguimento del procedimento formale iniziato il 19 febbraio 2024 per verificare la conformità del social cinese al Digital Services Act. Per l’attuale indagine sono stati inclusi non solo i dati pubblici per i ricercatori, ma anche l’analisi si valutazione dei rischi, i documenti Ue e le risposte di TikTok a molte richieste di informazioni e una ricerca scientifica approfondita in materia.
Da questi dati, la valutazione dei rischi si è ampliata al rischio di dipendenza e all’eventualità che i minori “abbiano un’esperienza inadeguata all’età a causa di una falsa rappresentazione della loro età”. Non solo quindi una questione di privacy, ma anche di sicurezza e protezione soprattutto nei confronti dei minori.
Il turno di TikTok
Nonostante le precise e numerose risultanze preliminari, l’esito dell’inchiesta non è certo e TikTok ha ora la possibilità di difendersi. Dopo un’esamina dei documenti il social potrà infatti rispondere per iscritto alle contestazioni Ue. Nel frattempo, sarà messo in opera il Comitato europeo per i servizi digitali, un gruppo consultivo indipendente che contribuisce alla corretta applicazione del DSA.
In caso di parere Ue confermato, la Commissione potrà procedere con una decisione di non conformità che permette di infliggere una sanzione proporzionata alla natura, gravità e ricorrenza dell’infrazione. Il massimo della multa che l’Ue può dare è il 6% del fatturato mondiale totale annuo.
Quello che al momento la Commissione chiede è una modifica di base del suo servizio disabilitando le caratteristiche di scorrimento infinito e inserire delle interruzioni temporali dello schermo per aiutare gli utenti a gestire meglio il tempo.
L’articolo Ue, indagine preliminare violazione DSA: TikTok crea dipendenza proviene da Notiziario USPI.