News dal Parlamento del 17 febbraio 2026

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Introduzione

DAL GOVERNO

MIGRAZIONE E ASILO

Mercoledì 11 febbraio il Consiglio dei ministri ha approvato, con la previsione della richiesta alle Camere di sollecita calendarizzazione nel rispetto dei regolamenti dei due rami del Parlamento, un disegno di legge che introduce disposizioni in materia di immigrazione e protezione internazionale, nonché disposizioni per l’attuazione del Patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo del 14 maggio 2024. Il provvedimento si compone di due parti: la prima introduce norme che entreranno in vigore a seguito della pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale; la seconda parte conferisce invece un’ampia delega al Governo per l’adozione, entro sei mesi, di decreti legislativi necessari al recepimento delle direttive UE e all’adeguamento ai nuovi regolamenti comunitari. In tema di misure di prevenzione alle frontiere il testo prevede:

  • interdizione delle acque territoriali: è prevista la possibilità di interdire l’attraversamento delle acque territoriali a navi in presenza di “minacce gravi per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale”.
  • Trattenimento: vengono normate le modalità di trattenimento dello straniero nelle more delle procedure di esame della domanda di protezione.
  • Espulsione giudiziale: si ampliano le ipotesi in cui il giudice, con sentenza di condanna, può disporre l’espulsione o l’allontanamento dello straniero ed è prevista una procedura accelerata per l’esecuzione delle espulsioni di stranieri detenuti.
  • Monitoraggio delle frontiere esterne: viene istituito un sistema di sorveglianza integrata che permette di agire preventivamente sulle rotte migratorie, rafforzando la cooperazione con le agenzie europee (Frontex) per il controllo dei confini marittimi e terrestri.
  • Procedura di rimpatrio alla frontiera: si introduce una procedura accelerata che si svolge direttamente presso i valichi o nelle zone di transito, permettendo l’allontanamento immediato dei soggetti provenienti da Paesi sicuri o con domande manifestamente infondate.

In materia di requisiti per la protezione complementare e i ricongiungimenti familiari il disegno di legge introduce criteri di maggior rigore rispetto agli attuali, in particolare:

  • Protezione complementare: sono definite le condizioni che dimostrano l’effettiva esistenza di vincoli familiari e di integrazione sociale. L’accertamento deve basarsi sulla natura effettiva dei legami, sulla durata del soggiorno nel territorio nazionale e sull’esistenza di legami familiari, sociali o culturali con il Paese d’origine, impedendo il rilascio del titolo in presenza di condanne per reati che comportano la pericolosità sociale del richiedente.
  • Ricongiungimenti familiari: la delega al Governo specifica i criteri per l’identificazione dei familiari che hanno titolo al ricongiungimento.

Le norme immediatamente precettive introducono inoltre modifiche al Testo unico immigrazione e protezione internazionale:

  • Accoglienza e revoca delle misure: le prestazioni di accoglienza vengono condizionate all’effettiva permanenza del richiedente nel centro assegnato. La violazione delle regole di convivenza o la disponibilità di mezzi economici sufficienti comporteranno la revoca immediata o l’obbligo di rifusione dei costi sostenuti dallo Stato.
  • Sanzioni e controlli: vengono inasprite le sanzioni per l’inosservanza degli ordini di allontanamento e potenziati i poteri di accertamento della polizia giudiziaria per l’identificazione di chi occulta la propria identità o nazionalità.

Il disegno di legge stabilisce infine il quadro per l’integrazione dell’ordinamento italiano con il nuovo Sistema europeo comune di asilo (CEAS) e delega il Governo ad adottare decreti legislativi per:

  • recepimento della direttiva (UE) 2024/1346, finalizzata a uniformare le condizioni di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale in tutto il territorio dell’Unione;
  • adeguamento ai Regolamenti 2024/1347 e 2024/1348, concernenti rispettivamente le qualifiche per la protezione internazionale e la procedura comune di protezione internazionale, con l’obiettivo di rendere i processi di analisi delle domande più rapidi e certi;
  • sistema EURODAC e screening: adeguamento al Regolamento (UE) 2024/1358 per il potenziamento della banca dati biometrica e al Regolamento (UE) 2024/1351 sulla gestione dell’asilo e della migrazione (RAMM).
PARITÀ DI TRATTAMENTO TRA LE PERSONE

Mercoledì 11 febbraio il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2024/1499 del Consiglio, sulle norme riguardanti gli organismi per la parità in materia di parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza o dall’origine etnica, tra le persone in materia di occupazione e impiego indipendentemente dalla religione o dalle convinzioni personali, dalla disabilità, dall’età o dall’orientamento sessuale e tra le donne e gli uomini in materia di sicurezza sociale e per quanto riguarda l’accesso a beni e servizi e la loro fornitura, e della direttiva (UE) 2024/1500 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 maggio 2024 sulle norme riguardanti gli organismi per la parità nel settore della parità di trattamento e delle pari opportunità tra donne e uomini in materia di occupazione e impiego.

Il provvedimento recepisce la disciplina europea armonizzando il quadro normativo interno con gli standard minimi fissati dal diritto dell’Unione; introduce requisiti vincolanti di indipendenza, autonomia e adeguatezza delle risorse per gli organismi nazionali competenti nel contrasto alle discriminazioni. Inoltre, stabilisce requisiti minimi per il funzionamento degli organismi per la parità.  Il decreto prevede l’istituzione di un nuovo Organismo per la parità, configurato quale autorità amministrativa indipendente, dotata di autonomia regolamentare, organizzativa, contabile e finanziaria, che opererà senza vincoli di subordinazione o gerarchia a decorrere dal 1° gennaio 2027.

LEGGI REGIONALI

Mercoledì 11 febbraio il Consiglio dei Ministri ha deliberato di impugnare la legge della Regione Emilia-Romagna n. 10 del 19/12/2025, recante “Disciplina degli immobili destinati a locazione breve in Emilia-Romagna”, in quanto talune disposizioni, ponendosi in contrasto con la normativa statale in materia di tutela della concorrenza, libertà di impresa e proprietà privata e, più in generale, con il principio di sussidiarietà, violerebbero gli articoli 41, 42, 117, secondo comma, lett. e), e 118 della Costituzione.

SISTEMA INTEGRATO DI MONITORAGGIO E PREVISIONE 

Mercoledì 11 febbraio nell’ambito dell’evento in corso “Beyond Climate” il Ministero dell’ambiente e della Sicurezza energetica ha presentato il Sistema Integrato di Monitoraggio e Previsione (SIM), la piattaforma del Ministero per prevenire e gestire i rischi ambientali e climatici. Finanziato dal PNRR con un budget complessivo di 500 milioni di euro, il SIM sarà al servizio di Ministeri, Regioni, amministrazioni pubbliche, Forze dell’Ordine e Protezione Civile, tramite l’utilizzo di un’infrastruttura tecnologica che potrà disporre dei dati provenienti da Enti centrali, Regioni, Forze dell’Ordine, oltre 40 amministrazioni e 3.000 datasource. Tra le voci principali di investimento, circa 250 milioni sono destinati al potenziamento delle reti di monitoraggio e delle dotazioni, 35 milioni per il rilievo lidar e gravimetrico nazionale, 35 milioni per la lotta attiva agli incendi e 180 milioni alla progettazione, allo sviluppo applicativo e alle infrastrutture digitali. SIM è stato sviluppato dai partner tecnologici Leonardo e DXC, capofila di due raggruppamenti temporanei di imprese, con oltre 30 aziende coinvolte. Accanto ai fruitori pubblici, il sistema prevede forme di coinvolgimento di soggetti privati. 

DAL SENATO 

CAMMINI D’ITALIA

Martedì 10 febbraio l'Assemblea ha approvato in via definitiva il disegno di legge n. 562-B recante “Disposizioni per la promozione e la valorizzazione dei cammini d'Italia“, discusso dalla sede redigente.  Tra le misure previste figurano l’istituzione del Catasto nazionale dei cammini, il coordinamento tra enti territoriali per la manutenzione e la segnaletica, il sostegno alle attività economiche lungo i percorsi e l’incentivazione di progetti educativi e culturali legati alla riscoperta del territorio.

CONSULTAZIONI ELETTORALI E REFERENDARIE NEL 2026

Mercoledì 11 febbraio è stato approvato in via definitiva il disegno di legge n. 1785 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge n. 196/2025, recante disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali e referendarie dell'anno 2026. Nel corso dell’esame parlamentare è stata aggiunta una misura specifica per le elezioni comunali nei comuni fino a 15.000 abitanti, nelle situazioni in cui sia stata ammessa e votata una sola lista. Il testo interviene anche sull’adeguamento dei compensi spettanti ai componenti degli uffici elettorali di sezione, in relazione al prolungamento delle operazioni di voto, che si terranno nella giornata di domenica, dalle 7 alle 23, e lunedì, dalle 7 alle 15. Nel corso dell’esame la Commissione Affari costituzionali, che ha licenziato il provvedimento, ha accolto l’ordine del giorno G/1785/2/1 (T2) che impegna il Governo a valutare l’adozione di norme sul voto anticipato, al fine di consentire agli elettori fuorisede di prendere parte alle consultazioni.

AGENDA

  • DL Ucraina: Mercoledì 18 febbraio la 3a Commissione avvia l'esame del disegno di legge n. 1793 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge n. 201/2025 sulla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore dell'Ucraina, approvato dalla Camera dei deputati. A partire martedì 24 febbraio l’Assemblea svolge la discussione del provvedimento.
  • Milleproroghe: a partire martedì 24 febbraio l’Assemblea svolge la discussione del disegno di conversione in legge del DL n. 200/2025 in materia di termini normativi (cd. decreto Milleproroghe), ove approvato dalla Camera dei deputati.

DALLA CAMERA

DL UCRAINA

Mercoledì 11 febbraio, con 207 voti favorevoli e 119 contrari, la Camera ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti, subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 201, recante disposizioni urgenti per la proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell'Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonché per la sicurezza dei giornalisti freelance (A.C. 2754-A), nel testo delle Commissioni. Successivamente il provvedimento è stato approvato per passare all’esame del Senato. Il provvedimento proroga fino al 31 dicembre 2026 l’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari,

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