CERS Roma e Lazio: conferenza in Campidoglio e accordo con Banca Etica per una transizione energetica solidale - NeXt

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Le Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS) di Roma e Lazio stanno consolidando la loro presenza istituzionale e sociale grazie a una conferenza in Campidoglio, nuove risorse annunciate e un protocollo con Banca Etica che promette di sostenere il loro sviluppo. Questo rilancio riflette un crescente impegno per una transizione energetica partecipata e inclusiva, capace di coniugare sostenibilità ambientale, coesione sociale e giustizia climatica.

Un passo politico e concreto per le Comunità Energetiche nel Lazio

Nel febbraio 2026 si è tenuta a Roma, presso il Campidoglio, la seconda Conferenza delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali, organizzata con il sostegno di Roma Capitale e il Coordinamento CERS Roma e Lazio. L’incontro ha rappresentato un momento significativo di valorizzazione politica delle CERS, con un focus su come queste iniziative possano trasformarsi da esperienze civiche diffuse in infrastrutture energetiche reali che producono benefici condivisi per i territori e le comunità locali.

Durante la conferenza è stato annunciato dallo stesso sindaco della città uno stanziamento di circa 800 mila euro provenienti dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito del Climate City Contract, insieme alla promessa di un bando dedicato che affianchi la messa a disposizione di superfici pubbliche all’erogazione di sostegno economico diretto alle CERS.

Accordo con Banca Etica e prospettive per una transizione inclusiva

Un elemento di grande rilevanza per l’evoluzione delle Comunità Energetiche nel Lazio è la definizione di un protocollo di intesa con Banca Etica. L’accordo – elaborato insieme all’Ufficio Clima di Roma Capitale – mette a disposizione delle CERS strumenti finanziari dedicati e condizioni agevolate per sostenere la costruzione di impianti rinnovabili, l’anticipazione di contributi pubblici e gli investimenti necessari al consolidamento dei progetti.

Si tratta di un passaggio strategico: molte esperienze locali, nate dal basso e basate sulla partecipazione civica, per crescere hanno bisogno di accesso al credito e supporto economico per diventare pienamente operative e sostenibili nel tempo. Secondo i promotori, l’intesa con Banca Etica rafforza un modello di transizione energetica democratica e sostenibile, capace di coniugare energia pulita, coesione sociale e contrasto alle disuguaglianze.

Al contempo, però, il Coordinamento CERS ha promosso una campagna pubblica per chiedere alla Regione Lazio una maggiore coerenza nelle politiche regionali in materia di transizione ecologica. In particolare è stata lanciata la mobilitazione “Senza Comunità Energetiche non c’è giusta transizione” per richiedere il ripristino e la stabilità delle linee di finanziamento dedicate alle CERS, anche alla luce della riallocazione di risorse decisa dall’ente regionale.

👉 Per approfondire quanto emerso dalla Conferenza, leggi l’articolo originale e integrale su CERS Roma e Lazio: Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali: il Coordinamento CERS Roma e Lazio sottolinea il valore politico della Conferenza in Campidoglio. Pronto l’accordo con Banca Etica per rafforzare l’autonomia finanziaria delle comunità

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Jacopo