Un magazine ideato da INPS e realizzato, in collaborazione con l’Istituto, dalla nostra agenzia affiancata da Methodos. Al suo interno, focus e approfondimenti su lavoro, società e attualità. «Perché, proprio in tempi come questi, c’è spazio per progetti editoriali cartacei: l’antidoto alla troppa informazione è la buona informazione, frutto di scelte ragionate», spiega Luca Villani, partner e managing director
Il magazine “del Futuro” esiste. E alla sua realizzazione abbiamo contributo anche noi: “del Futuro”, infatti, è la nuova rivista lanciata nelle scorse settimane da INPS, rivolta a un pubblico istituzionale di professionisti qualificati e addetti ai lavori. Un progetto che noi di The Van abbiamo seguito, passo dopo passo, dal progetto editoriale (struttura, sezioni, rubriche) a quello grafico (layout), fino all’impaginazione e alla revisione finale affiancati dai colleghi di Methodos.
Uno sguardo sulla società
Ma che cos’è “del Futuro”? È una rivista ricca di contenuti – il primo numero è uscito con 70 pagine – che parla di lavoro, società, innovazione, territorio, cultura, giovani, solo per citare gli argomenti principali, cercando di interpretare il presente e proiettarlo in avanti.
Il numero 1, uscito nelle scorse settimane, è dedicato al tema della visione e della cultura all’interno delle organizzazioni, con un focus particolare sui valori che costituiscono la base delle scelte e dell’identità di un’azienda o di un ente pubblico.
Attraverso i contributi di dirigenti e funzionari INPS, professionisti, giornalisti e rappresentanti di associazioni e istituzioni, la rivista approfondisce alcune delle tematiche al centro del dibattito, offrendo chiavi di lettura originali e confermando il ruolo di INPS come osservatore privilegiato e attore centrale nello scenario.
Un prodotto di qualità
Ma del Futuro non è solo una rivista da leggere. È anche un magazine piacevole da guardare e sfogliare: le immagini di qualità, le illustrazioni e le infografiche affiancano i contenuti testuali e contribuiscono a offrire un’esperienza completa, arricchita dai continui rimandi – attraverso i QR Code – ai contenuti multimediali e alle traduzioni in inglese degli articoli principali.
In un momento in cui la carta sembra passare in secondo piano, quindi, questa rivista rappresenta una scelta controcorrente. Ma non è proprio così, come sottolinea il partner e managing director di The Van, Luca Villani, che ha seguito fin dall’inizio il progetto insieme all’art director Sonia Vendrame e al content specialist Roberto Braghiroli: «The Van ha sempre mantenuto un forte interesse per iniziative editoriali di questo tipo, nonostante negli ultimi anni il focus si sia spostato verso il digitale. Crediamo però che ci sia sempre spazio per progetti di qualità, e questa rivista lo dimostra. Lavorare insieme a Methodos e a INPS è stimolante, perché il dibattito sui temi del lavoro è oggi più che mai centrale. E ci auguriamo che del Futuro, anche grazie al nostro contributo, possa diventare uno strumento privilegiato di confronto».
Tra competenza e autorevolezza
Anche Davide Pellegatta, che per Methodos ha seguito il progetto insieme a Lara Pontarelli ed Elisabetta Peracino, sottolinea il valore dell’iniziativa: «Dare vita a una rivista di questo tipo può sembrare una scelta controcorrente. Ma in un momento in cui abbiamo accesso a un’enorme quantità di informazioni, spesso difficili da verificare, cresce il bisogno di contenuti autorevoli e approfonditi. E nessuno più di INPS ha la competenza e l’autorevolezza per porsi come punto di riferimento intergenerazionale nel dibattito in corso».
Buona la prima, quindi. Il secondo numero, dedicato alla genitorialità, è atteso nei prossimi mesi.