Negli ultimi anni il cicloturismo si è affermato come uno dei segmenti più dinamici del turismo europeo e italiano. Non si tratta più di una nicchia di appassionati: oggi rappresenta una componente economica significativa per il settore dell’ospitalità e per le destinazioni turistiche.
Secondo il rapporto “Viaggiare con la bici 2025” realizzato da Isnart e Legambiente, nel 2024 in Italia si sono registrate oltre 89 milioni di presenze cicloturistiche, con un incremento del +54% sul 2023, con un impatto economico di oltre 9,8 miliardi di euro.
Il cicloturista è un turista mediamente più spendente della media. La spesa giornaliera media è di circa 95 euro al giorno, che sale a oltre 100 euro per i visitatori stranieri, contro una media turistica nazionale di circa 60 euro al giorno.
In altre parole: chi viaggia in bicicletta tende a rimanere più a lungo, spendere di più sul territorio e cercare esperienze autentiche.
Un turista di qualità: istruito, attivo e con buona capacità di spesa
I dati mostrano che il cicloturista medio ha caratteristiche particolarmente interessanti per il settore hospitality:
- circa l’86% svolge un’attività professionale
- prevale una fascia con reddito medio o medio-alto
- il livello di istruzione è generalmente medio-alto
- viaggia spesso in coppia -36,7%-, il 31,1% in solitaria, il 27,5 con amici o in famiglia
- durata del soggiorno nel 65% dei casi da 1 a 3 notti, 1 su 3 invece pernotta per 4-6 giorni
- organizza il viaggio per il 63,1% influenzato da internet
- circa la metà dei viaggiatori è propenso a lasciare feedback e recensioni su Google, TripAdvisor e Instagram
Questo profilo lo rende un ospite ideale: informato, attento alla qualità dei servizi, e disposto a pagare per un’esperienza ben progettata.
Cosa cercano davvero i cicloturisti dalle strutture ricettive
Una ricerca condotta da FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) insieme all’Università dell’Insubria ha analizzato bisogni e aspettative dei cicloturisti italiani attraverso un’indagine nazionale.
Lo studio evidenzia come i cicloturisti non cerchino solo un posto dove dormire, ma una struttura realmente attrezzata per chi viaggia in bicicletta.
Tra le richieste principali emergono:
- sicurezza per la bici
- possibilità di manutenzione
- informazioni sui percorsi
- servizi dedicati agli sportivi
- flessibilità negli orari e nella gestione del soggiorno
Il concetto chiave è quello di bike friendly hospitality: una struttura che comprende le esigenze del cicloturista e le integra nella propria offerta.
Le facilities essenziali per diventare una struttura bike friendly
Secondo le indicazioni FIAB e le best practice europee, una struttura ricettiva che vuole attrarre cicloturisti dovrebbe prevedere alcune dotazioni fondamentali.
1. Deposito bici sicuro
È uno dei servizi più richiesti.
Ideale prevedere:
- locale chiuso e sorvegliato
- rastrelliere dedicate con sistema di bloccaggio mezzi adeguato
- accesso facile senza scale
- possibilità di ricarica per e-bike
La sicurezza della bici è una priorità assoluta per chi viaggia con mezzi spesso costosi.






2. Area manutenzione e lavaggio bici
I cicloturisti apprezzano molto la presenza di:
- pompa
- kit attrezzi base
- cavalletto manutenzione
- zona lavaggio bici
Sono servizi relativamente economici da installare ma molto apprezzati.






3. Servizio lavanderia e asciugatura
Chi viaggia in bici spesso pedala ogni giorno e ha bisogno di:
- lavanderia rapida
- sistemi di asciugatura rapida abbigliamento tecnico
Un servizio semplice che migliora molto l’esperienza del soggiorno.

4. Colazione e alimentazione adeguata
I cicloturisti hanno esigenze nutrizionali specifiche.
Molto apprezzati:
- colazioni energetiche
- possibilità di early breakfast
- snack o packed lunch (colazioni al sacco, pic-nic)
- prodotti locali e salutari
5. Informazioni sui percorsi ciclabili
Una struttura bike friendly dovrebbe offrire:
- mappe cicloturistiche
- GPX dei percorsi mappati su misura per offrire esperienze dedicate che prevedano soste presso partners dell’enogastronomia locale e punti di interesse storico-culturale
- accordi con guide escursionistiche locali per accompagnare nei percorsi
Molti cicloturisti scelgono una struttura proprio per la sua competenza sui percorsi della zona.



6. Flotta Biciclette ed EBike a noleggio o partnership con bike rental
Sempre più strutture offrono:
- noleggio flotte bici e e-bike proprietarie garantendosi il rientro sull’investimento iniziale ed il guadagno successivo
- transfer bagagli e mezzi
- shuttle per ciclisti
Questo permette di intercettare anche chi non viaggia con la propria bici ma vuole vivere l’esperienza cicloturistica.



Perché investire nei cicloturisti conviene
Il cicloturismo rappresenta oggi una delle opportunità più interessanti per l’ospitalità diffusa: hotel, B&B, agriturismi, masserie, campeggi, case vacanza e cantine vinicole con alloggi.
I motivi sono chiari:
- 1. Maggiore spesa media
Il cicloturista spende più del turista medio. - 2. Destagionalizzazione
Molti viaggi avvengono in primavera e autunno. - 3. Permanenze più lunghe
Le vacanze in bici durano spesso più giorni. - 4. Distribuzione sul territorio
I cicloturisti frequentano anche aree rurali e borghi minori.
Secondo uno studio di Banca Ifis, il cicloturismo ha generato oltre 7,4 miliardi di euro di spesa nel sistema economico italiano, coinvolgendo soprattutto strutture ricettive, ristorazione e servizi turistici locali.
Il vantaggio competitivo per le strutture ricettive
Diventare bike friendly non significa stravolgere una struttura, ma aggiungere servizi mirati che possono fare la differenza nella scelta della destinazione.
In un mercato turistico sempre più competitivo, il cicloturismo offre una possibilità concreta:
trasformare la propria struttura in un punto di riferimento per una comunità di viaggiatori attivi, consapevoli e ad alto valore economico.