SI FA PER DIRE, la rassegna di Elastica e Giuseppe Antonelli al MAST di Bologna - Elastica

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Le parole non stanno mai ferme. Scivolano tra le pagine dei libri, si tuffano, rimbalzano nelle chiacchiere di tutti i giorni, cambiando vestito – timbro, ritmo, peso – a seconda di chi le pronuncia; a volte si limitano a raccontare il mondo, altre volte lo plasmano o lo spostano di qualche grado. È da questa consapevolezza che nasce SI FA PER DIRE la nuova rassegna di Elastica curata dal linguista Giuseppe Antonelli ospitata alla Fondazione MAST di Bologna.

Quattro lunedì di primavera tra aprile e maggio in cui Giuseppe Antonelli punta i riflettori sulla lingua italiana, facendola brillare sotto angolazioni diverse. Accanto a lui Filippo Nigro, attore, esperto di scene e interpretazioni; Amalia Ercoli Finzi, pioniera dell’ingegneria aerospaziale; Chiara Valerio, autrice e editor di narrativa; Gherardo Colombo, ex magistrato protagonista di alcune fra le più storiche inchieste giudiziarie del nostro paese.
Perché ogni territorio ha la sua cassetta degli attrezzi verbale, i suoi gerghi, le sue formule, i suoi silenzi. L’attore che cambia tono a ogni ruolo, l’ingegnera che deve raccontare l’invisibile del cosmo, la scrittrice che cerca la voce giusta per un personaggio, il magistrato che maneggia frasi da cui dipendono le vite delle persone. Tutti, in modo diverso, fanno i conti con lo stesso materiale: le parole.

Creare progetti nuovi è il cuore del nostro mestiere e selezionare i partner più adatti e autorevoli il nostro punto di forza: così è nata la rassegna SI FA PER DIRE, immaginata insieme a Giuseppe Antonelli per il MAST di Bologna, luogo dove cultura e innovazione. Perché il mondo che condividiamo è fatto di fatti, certo, ma anche di come decidiamo di raccontarli.

Lunedì 27 aprile ore 18:30 – L’italiano in scena

Come si modella la parola d’attore a seconda dei diversi ruoli? Come cambia se ci si trova a recitare in teatro, al cinema o in televisione? Che ruolo hanno il dialetto e le pronunce regionali? Chi scrive la sceneggiatura, chi fa la regia, chi presta al personaggio il proprio corpo e la propria voce: qual è la figura che conta di più?
Giuseppe Antonelli ne parla con Filippo Nigro, attore cinematografico, teatrale, televisivo.
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Lunedì 4 maggio ore 18:30 – L’italiano dello spazio

Il viaggio nello spazio è sempre stato legato a un immaginario narrativo prima ancora che scientifico. E allora: che rapporto c’è tra le parole della fantascienza e quelle dell’astronautica? Quali sono i vocaboli che hanno segnato le principali conquiste in questo campo? In un ambito così internazionale, quale ruolo ha oggi l’italiano rispetto all’inglese?
Giuseppe Antonelli ne parla con Amalia Ercoli Finzi, prima ingegnera aerospaziale italiana.
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Lunedì 11 maggio ore 18:30 – L’italiano del racconto

Esiste ancora un italiano letterario? Quali modelli agiscono quando si scrive un romanzo, un racconto? Quanto pesano le attese di un certo pubblico, le esigenze del mercato editoriale? Come si fa a rendere credibile la lingua di un dialogo, la voce di un personaggio?
Giuseppe Antonelli ne parla con Chiara Valerio, narratrice, saggista, editor.
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Lunedì 25 maggio ore 18:30 – L’italiano della legge

L’italiano giuridico è caratterizzato da un lessico e da una sintassi molto distanti dall’uso di tutti giorni. Questa distanza è davvero inevitabile? Se la legge è uguale per tutti, perché la sua lingua non può essere comprensibile a tutti? Perché non tornare al modello della Costituzione: a quelle che il linguista Tullio De Mauro definì appunto «parole di tutti e per tutti»? 
Giuseppe Antonelli ne parla con Gherardo Colombo, ex magistrato protagonista di alcune fra le più storiche inchieste giudiziarie del nostro paese.
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QUI il biglietto cumulativo, per chi non vuole perdersi nessun incontro.

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Paola Lucchetta