Vi avevamo lasciati con una sfida: armarvi di bussola per attraversare lo Schilderwald, la foresta dell’indecisione. Sabato 21 febbraio, durante il Network Day, quella sfida è diventata realtà. Oltre 250 giovani talenti provenienti da 37 Junior Enterprise italiane si sono riuniti a Parma per trasformare l’incertezza in un’occasione di crescita.
Riviviamo insieme i momenti salienti di questo evento che ha messo al centro il futuro delle nuove generazioni.
Uno spazio tra innovazione e sostenibilità
Essere ospiti del CA Green Life, l’headquarter ecosostenibile di Crédit Agricole Italia, è stato un privilegio. Più che una semplice location, questo spazio ha rappresentato il manifesto visivo dell’evento: un luogo dove l’innovazione incontra il rispetto per l’ambiente. È qui che, tra ampie vetrate e aree verdi, i partecipanti hanno trovato l’atmosfera ideale per stimolare il confronto e la creatività.
L’apertura: una visione condivisa per il futuro
La cerimonia d’apertura è stata ricca di contributi preziosi. Dopo il saluto iniziale di Andrea D’Amico e Sara Salvatori, rispettivamente Presidente e International Manager di JEParma – Junior Enterprise Parma, a inaugurare ufficialmente la giornata è stato il Magnifico Rettore dell’Università di Parma, Paolo Martelli. A seguire, gli interventi di Vincenza Ricca, Responsabile della Direzione Sales & Commercial Operations & Le Village presso Crédit Agricole Italia; Maria Simone Barone, consigliere presso Federmanager; il Presidente Andrea Condello e l’International Manager Micol Mele di JEItaly – Junior Enterprise Italy; infine, Claudia Dentice, la Project Manager dell’evento.
Non si è trattato solamente di una formale introduzione, ma di un susseguirsi di prospettive unite da un unico filo conduttore: la sinergia tra teoria e pratica e la necessità di costruire connessioni strategiche per creare un valore condiviso. Le parole dei relatori hanno saputo dare la giusta dose di ispirazione ed entusiasmo per iniziare al meglio la giornata.
Dalle parole ai fatti: mettersi in gioco
Conclusi i saluti, i partecipanti si sono subito immersi nel vivo dell’esperienza. La mattinata è stata dominata da attività progettate appositamente per mettere alla prova le competenze degli studenti. e-Project ha lanciato il suo business game Digital Harvest 5.0, un gioco pratico che ha unito pensiero strategico e capacità di lavorare in squadra.
Parallelamente si sono svolti due tavoli di confronto: KPMG ha guidato un dibattito sulle sfide concrete del mercato attuale, mentre Crédit Agricole Italia ha proposto Il futuro in pratica, un focus su competenze e nuove professioni.
Questi momenti sono stati essenziali per dimostrare che la teoria accademica può essere trasformata in un potenziale capace di generare un impatto reale solo se supportata da esperienza pratica, rapidità analitica e visione creativa.
La foresta si dirada: connessioni e opportunità
Dopo il pranzo e un caffè, il pomeriggio è proseguito con quello che molti partecipanti ricordano come il momento più intenso della giornata: la Company Fair, dove il focus si è spostato sulla crescita personale e professionale. Otto realtà aziendali – Caffeina, Crédit Agricole Italia, Davines, e-Project, GSK Italia, KPMG, Lavoropiù, Six Engineers – si sono messe a disposizione per parlare di stage, percorsi di carriera, sfide del settore e opportunità concrete. Non una fiera del lavoro tradizionale, ma uno spazio in cui domandare e ricevere risposte vere. È qui che la foresta dell’incertezza ha iniziato a diradarsi, svelando quel ponte diretto tra università e lavoro che è il DNA della nostra associazione.
A seguire, i workshop con Six Engineers e Lifeed, insieme a un altro tavolo di confronto di Lavoropiù con il suo format La foresta delle scelte. Queste ultime attività hanno fornito agli studenti ulteriori strumenti per orientarsi con maggiore sicurezza, acquisendo una bussola interiore per trasformare le proprie ambizioni in un percorso consapevole.
Il traguardo: il valore delle persone
La cerimonia di chiusura ha portato con sé uno dei momenti più attesi: Samuele Le Pera, Coordinator del Team Giovani presso Assoconsult – Associazione delle Società di Consulenza d’Impresa, ha consegnato gli Excellence Awards di JEItaly, un riconoscimento ai progetti e alle associazioni che, nel corso dell’anno, hanno saputo distinguersi per qualità e impatto.
Dopo un ultimo ringraziamento da parte del Presidente di JEParma e della Project Manager, la giornata si è conclusa con l’aperitivo di networking finale: il momento in cui i cartelli del sentiero dell’indecisione spariscono e restano le persone, i legami e le idee.
Un successo condiviso
Un evento di questa portata non si costruisce da soli. Il successo di questa edizione del Network Day è stato possibile grazie alla sinergia con realtà d’eccellenza che credono nel territorio, nell’innovazione e nel talento.
Il sostegno dell’Università di Parma, Parmalat, Assoconsult, Lifeed e il patrocinio di Parma, io ci sto!, Federmanager Parma e della Regione Emilia-Romagna hanno conferito un valore istituzionale alla giornata, confermando l’importanza del dialogo tra i giovani e il mondo del lavoro.
Il supporto operativo e logistico è stato garantito dagli sponsor tecnici Conad, Altromercato e Barilla, mentre la narrazione dell’evento e la sua risonanza mediatica sono state affidate a Forbes Next Leaders, la Gazzetta di Parma, Radio Bruno e Radio Duchessa.
Fondamentale il contributo di Caffeina, Davines, e-Project, GSK Italia, KPMG, Lavoropiù e Six Engineers, che hanno offerto una visione e partecipazione attiva.
Un ringraziamento speciale va, infine, a Crédit Agricole Italia, che ha messo a disposizione i propri spazi per dare vita a questo evento.
Cosa rimane?
Al termine di una giornata così intensa, oltre alle strette di mano, rimane il ricordo di un’esperienza condivisa. Lo si vede nelle tote bag riempite di sticker e gadget pensati per accompagnare ogni partecipante anche dopo l’evento. Ma, al di là di questo, resta la consapevolezza che la “foresta” delle incertezze si può attraversare con successo se si possiedono gli strumenti giusti. Il Network Day 2026 ha dimostrato che il ponte tra università e lavoro è già solido, costruito su fondamenta di curiosità e collaborazione.
«Ospitare a Parma il Network Day 2026 è stato per noi un onore e una responsabilità che abbiamo affrontato con grande impegno. Vedere 250 giovani scegliere, confrontarsi e costruire relazioni con aziende e professionisti del territorio è la conferma più bella di quanto il modello delle Junior Enterprise rappresenti un valore concreto per chi lo vive e per i territori che lo accolgono. Lo Schilderwald non è rimasto solo un tema: è diventato un’esperienza»
Andrea D’Amico, Presidente JEParma«Organizzare il Network Day 2026 è stata una sfida entusiasmante e profondamente formativa. Ogni dettaglio è stato pensato per creare momenti di connessione autentica tra studenti e aziende. Vedere tutto prendere vita e sentire l’energia dei 250 partecipanti è stata la ricompensa più grande per mesi di lavoro»
Claudia Dentice, Project Manager
Questo, ovviamente, non è un punto di arrivo, poiché la foresta è vasta, ma ora la nostra bussola ha una rotta più chiara.