È stato allora che è nato uno sforzo corale, che ha visto lavorare insieme una squadra composta da persone competenti e affiatate, tutte unite per un obiettivo comune. Regione Lazio, Vigili del Fuoco, guidati dal Comandante Adriano De Acutis che ha coordinato il nucleo dei sommozzatori e il distaccamento fluviale, la Polizia fluviale, operatori specializzati e Marevivo, con la supervisione dell’Ing. Giorgio Pineschi dell’Autorità Idraulica Regionale, che hanno coordinato un intervento complesso sotto una pioggia battente. Con l’aiuto di un’autogrù dotata di braccio telescopico, il tronco è stato spinto verso il basso e poi lentamente trascinato al centro del fiume grazie al potente battello “Agrippina”, fino a liberare la sede galleggiante senza provocare danni.
Alla fine, il gigantesco tronco è stato portato in sicurezza sulla banchina. Quella che sembrava una minaccia si è trasformata in una storia a lieto fine dal fiume di Roma: la dimostrazione che, anche di fronte alla forza della natura, collaborazione, competenza, determinazione e coraggio possono fare la differenza. Una prova superata insieme lungo le sponde del Tevere, dove la vita pulsa, ricca di biodiversità, in un ciclo che si anima e fluisce al ritmo delle stagioni.