COMUNICATO STAMPA CIPSI: “LA SFIDA DELLA PACE DOPO L’ATTACCO IN IRAN”

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COMUNICATO STAMPA – Alessandro Ventura, Presidente CIPSI: “No alla guerra. Esprimiamo profonda preoccupazione e ferma condanna per ogni violazione del diritto internazionale.  È in atto un attacco senza precedenti all’architettura dell’ONU. Rischio di una crisi economica Mondiale e pericoli di una escalation atomica. Manca una seria politica di Pace. L’unica soluzione possibile è far prevalere la diplomazia contro la guerra, e ripristinare le regole dell’ONU”.

Roma, 13 marzo 2026 – In riferimento al conflitto in atto in Iran che ha coinvolto alcuni stati adiacenti del Golfo e il Libano, Alessandro Ventura, presidente del coordinamento di 38 associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale Solidarietà e Cooperazione CIPSI ETS ha dichiarato: “È  un colpo di Stato internazionale: no alla guerra. Esprimiamo profonda preoccupazione e ferma condanna per ogni violazione del diritto internazionale, del principio del multilateralismo e della legalità dell’ONU. In questo modo Israele e Usa impongono la legge della forza come strumento di risoluzione dei conflitti, e non la forza della legge. Il metodo avrebbe dovuto essere quello della Carta dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). Le recenti azioni militari degli Stati Uniti e di Israele rischiano di alimentare una pericolosa escalation, le cui prime vittime sono sempre le popolazioni civili e tra questi le fasce più vulnerabili: donne e bambini”.

E Ventura continua: “È in atto un attacco senza precedenti all’architettura dell’ONU e a tutto il corpus giuridico del diritto internazionale: lo troviamo sotto le macerie di Teheran, di Gaza, di Aleppo, di Kiev… Il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese previsto dalla Carta dei Diritti Umani dell’ONU è seppellito dal Board of Peace, che ha cancellato l’ONU”.

Esprimiamo inquietudine sugli effetti di questa guerra: morti, distruzione, pericoli di una escalation atomica, ma anche in Europa e in Italia aumento dei prezzi dei prodotti energetici – petrolio e gas -, e di  conseguenza una crisi economica globale, che sarà simile a quella gravissima del 2008”. 

E Ventura, presidente del CIPSI, conclude: “Manca una seria politica di Pace. L’unica soluzione possibile è far prevalere la diplomazia contro la guerra, e ripristinare le regole dell’ONU, del multilateralismo, della legalità.  Ogni guerra porta sofferenza, distruzione e nuove ingiustizie. Per questo è urgente fermare l’escalation e riaprire con determinazione la strada del dialogo, della diplomazia e del ruolo delle Nazioni Unite. Il CIPSI rinnova il proprio impegno per la pace, la giustizia e la solidarietà tra i popoli e il rispetto del diritto internazionale, nella convinzione che solo attraverso la cooperazione e il dialogo si possa costruire un futuro più umano e sicuro per tutti”.

Coordinamento

Solidarietà e Cooperazione CIPSI è un coordinamento nazionale, nato nel 1985, che associa organizzazioni non governative di sviluppo (ONGs) ed associazioni che operano nel settore della solidarietà e della cooperazione internazionale. Solidarietà e Cooperazione CIPSI è nato con la finalità di coordinare e promuovere, in totale indipendenza da qualsiasi schieramento politico e confessionale, Campagne nazionali di sensibilizzazione, iniziative di solidarietà e progetti basati su un approccio di partenariato. opera come strumento di coordinamento politico culturale e progettuale, con l’obiettivo di promuovere una nuova cultura della solidarietà.

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