Con Prospettive+ 25 milioni per disoccupati e inattivi. Prosegue la fase di scale-up, c’è tempo fino al 15 maggio per partecipare
Accrescere le competenze digitali di persone disoccupate e inattive (34-67 anni) per consentire la riqualificazione professionale e l’inserimento nel mercato del lavoro. Questo l’obiettivo di “Prospettive+” – seconda fase del bando “Prospettive” – promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale che mette a disposizione 25 milioni di euro a sostengo di progetti rivolti alla popolazione disoccupata e inattiva. Il bando è disponibile su fondorepubblicadigitale.it
Lo scale-up
Il Piano Strategico 2025-2026, delineato dal Comitato di indirizzo strategico del Fondo per la Repubblica Digitale, ha stabilito la realizzazione dello scale-up di bandi già realizzati attraverso la pubblicazione di nuove opportunità aperte a tutti gli stakeholder interessati. In questo caso, i progetti già sostenuti nell’ambito di “Prospettive” che hanno dimostrato maggiore impatto nella fase sperimentale riceveranno una premialità per il nuovo bando.
L’obiettivo di “Prospettive+” è sostenere – rispetto alla prima edizione – un numero limitato di progetti, di maggiori dimensioni in termini di risorse economiche assegnate, di beneficiari raggiunti e di raggruppamenti proponenti, e consegnare al decisore pubblico le migliori pratiche in termini di efficacia e impatto generato.
Il Fondo per la Repubblica Digitale e Fondazione CRT
Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri, di cui Fondazione CRT è parte), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta.
Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell’automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie, operatori dell’economia sociale, persone detenute e in condizioni di vulnerabilità e cittadini.
L’obiettivo è sperimentare progetti di formazione e inclusione digitale e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci, offrendo le migliori pratiche al Governo per la definizione di future politiche nazionali.