Alla Sfattoria degli Ultimi, struttura alle porte di Roma, l’emergenza non è ancora rientrata. Nonostante le vicende giudiziarie che si sono susseguite dal momento del sequestro, non è stata ancora trovata una soluzione che possa garantire stabilità e un futuro sereno per gli animali accolti, oltre 300, tra cui numerosi cinghiali e maiali.
Più volte i volontari che operano nella struttura hanno segnalato ai custodi giudiziari, il Comune di Roma e la Regione Lazio, che le condizioni degli animali e la manutenzione degli spazi non sono idonee e necessiterebbero di interventi immediati e risolutivi. Ma la situazione rimane invariata e a provvedere al sostentamento degli animali sono solo alcuni volontari locali e le associazioni animaliste.
Molti dei maiali e dei cinghiali vivono sul cemento, in piccoli recinti, immersi fra fango, feci e urine.
L’OIPA, parte attiva nella vicenda giudiziaria in difesa degli animali ospiti, continuerà a monitorare il rifugio, ma nel frattempo lancia ancora un appello per una mobilitazione collettiva.
Occorre una grande catena di solidarietà per portare approvvigionamenti di cibo e garantire la sopravvivenza degli animali.
L’aiuto di tutti è fondamentale in situazioni come queste, gli animali della Sfattoria non sono interessati alle vicende giudiziarie, hanno sete, hanno fame, hanno dei bisogni primari da soddisfare che non si possono ignorare con il rischio di mettere in pericolo la loro sopravvivenza.
L’OIPA ringrazia di cuore tutti i suoi sostenitori che, già in passato, hanno scelto di fare una donazione per gli animali della Sfattoria.
Grazie al vostro prezioso contributo, con l’ultima raccolta abbiamo potuto acquistare 1.600 euro di cibo.
Anche adesso contiamo sul prezioso supporto di tante persone dal cuore grande: un piccolo gesto da parte di ognuno può salvare tante vite!
Grazie di cuore per il vostro sostegno e la vostra fiducia.
Per informazioni sugli aiuti da offrire contatta i volontari OIPA di Roma