Introduzione
Ventitré scatti che raccontano la complessità e la varietà del mosaico paesaggistico dell’Emilia-Romagna: bellezze naturali, ville e giardini storici, complessi insediativi, spazi modellati dall’agricoltura e dall’opera dell’uomo. Luoghi appartenenti alla categoria dei “beni di notevole interesse pubblico”, tutelati ai sensi dell’articolo 136 del Codice dei beni culturali e del paesaggio.
A raccontarli è la mostra fotografica "Di felci di faggi di dune. Immobili e aree di notevole interesse pubblico dell’Emilia-Romagna", firmata da Luca Capuano. Un’esposizione che rappresenta una selezione delle immagini raccolte nell’Atlante fotografico degli immobili e delle aree di notevole interesse pubblico dell’Emilia-Romagna, un volume di oltre 500 fotografie dedicate ai 207 beni paesaggistici riconosciuti sul territorio regionale. La mostra ne offre una prima immersione visiva, un racconto per immagini che restituisce la ricchezza e la diversità dei paesaggi dell’Emilia-Romagna.
L’esposizione sarà ospitata da oggi, martedì 17, a giovedì 26 marzo negli spazi espositivi dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, in viale Aldo Moro 50 a Bologna. A inaugurarla stamani l’assessora regionale all’Ambiente e Programmazione territoriale, Irene Priolo.
“Questo progetto fotografico- afferma l’assessora Priolo- rientra nelle attività che la Regione e il ministero della Cultura stanno portando avanti per l’adeguamento del Piano territoriale paesaggistico regionale. Un lavoro che non è solo un passaggio tecnico o normativo, ma un percorso di conoscenza e valorizzazione dei luoghi che compongono l’identità dell’Emilia-Romagna. I beni di notevole interesse pubblico, tutelati dall’articolo 136 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, rappresentano una delle forme più specifiche di tutela del territorio: riconoscono il valore di paesaggi in cui natura, storia e presenza dell’uomo si intrecciano e continuano a far parte della vita quotidiana delle nostre comunità”.
La mostra
Il progetto nasce dunque nell’ambito delle attività realizzate da Regione e ministero della Cultura per l’adeguamento del Piano territoriale paesaggistico regionale. Attraverso lo sguardo fotografico di Luca Capuano, i luoghi sono raccontati con un approccio volutamente realistico e non celebrativo: non paesaggi-icona, ma paesaggi vissuti. Territori in cui l’azione dell’uomo e i processi naturali si intrecciano nel tempo, lasciando tracce, stratificazioni e atmosfere mutevoli. Ne emerge un racconto visivo che invita a riconoscere il paesaggio non come semplice immagine da contemplare, ma come esperienza quotidiana e bene comune, parte integrante dell’identità dei territori e delle comunità che li abitano.
Dopo l’allestimento a Bologna, la mostra proseguirà il suo percorso in regione: dall’11 al 26 aprile sarà ospitata nel Complesso monumentale della Pilotta di Parma, mentre dal 9 al 23 maggio farà tappa alla Biblioteca Malatestiana di Cesena.
Orario di visita
La mostra si può visitare negli orari di apertura della sede, dal lunedì al venerdì dalle 7,30 alle 19,30.
Ultimo aggiornamento: 17-03-2026, 14:49