il cinema come ricerca dell’identità in viale Aldo Moro — Assemblea legislativa. Regione Emilia-Romagna

Compatibilidad
Ahorrar(0)
Compartir

Un investigatore, una ragazza scomparsa e una profonda riflessione sulla vita: gli studenti emiliano-romagnoli si confrontano con il valore sociale del cinema. Lunedì 23 marzo scorso, l'Aula Irma Bandiera della Regione Emilia-Romagna ha ospitato un evento di alto valore civile e pedagogico: la proiezione del cortometraggio “La cosa più importante”. L'iniziativa, che fra i suoi promotori Concittadini, ha trasformato viale Aldo Moro 30 in uno spazio di dialogo serrato tra istituzioni, esperti e mondo della scuola, mettendo al centro i temi dell'identità personale e dei legami di comunità.

Le istituzioni incontrano i giovani

La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali di Manuela Rontini (sottosegretaria alla presidenza della Giunta), Isabella Conti (assessora regionale al Welfare, Terzo Settore e Scuola) e Maurizio Fabbri (presidente dell’Assemblea legislativa). Gli interventi hanno sottolineato come il linguaggio cinematografico sia uno degli strumenti più efficaci per veicolare messaggi di solidarietà e cittadinanza, capace di stimolare nei ragazzi una consapevolezza critica verso le sfide del presente e il valore della coesione sociale.

Il cortometraggio: una ricerca interiore

Prodotto dall’associazione Valore Aggiunto e diretto da Davide Ghizzoni, il film racconta la storia di un investigatore privato alle prese con la ricerca di una ragazza scomparsa. Quella che inizia come un’indagine classica si trasforma rapidamente in un viaggio introspettivo sulla vera essenza della vita. Premiato per il suo valore sociale e selezionato in prestigiosi festival come il Reggio Film Festival, Roma e Salerno, il corto è nato con l'obiettivo di promuovere una riflessione collettiva sulla felicità e sui valori che tengono unita una comunità, tematiche approfondite anche in occasione della Giornata Internazionale della Felicità.

Il dialogo con le scuole

Dopo la proiezione, il dibattito è entrato nel vivo grazie agli interventi di Mariangela Simonazzi, presidente dell’associazione Valore Aggiunto, del regista Davide Ghizzoni e di Antonia Chiara Scardicchio, professoressa associata di pedagogia generale e sociale presso l'Università degli Studi di Bari. Il confronto ha visto la partecipazione attiva delle studentesse e degli studenti del Liceo Enrico Mattei di San Lazzaro e del Liceo Gaetano Chierici di Reggio Emilia. La sessione, moderata da Sabrina Franceschini, dirigente dell’Area promozione della cittadinanza attiva e della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, ha permesso ai giovani di interrogarsi sul significato profondo dell'identità in una società sempre più complessa.

Detalles de contacto