Lussemburgo - Debutta l’ItalBaby GAM: primo banco di prova internazionale per gli azzurrini

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Dal 1 al 3 aprile 2026 la Nazionale Under 18 Maschile sarà impegnata nel Luxemburg Open, nell’omonima città, per il torneo internazionale che segna la prima uscita ufficiale dell’anno per il gruppo guidato dal responsabile tecnico delle rappresentative di categoria, Nicola Costa.

Un appuntamento che per la sua collocazione temporale rappresenta già un test molto importante in vista dei prossimi Europei di Zagabria, in programma dal 19 al 23 agosto. Si tratta, infatti, di una trasferta pensata non tanto per cercare risposte immediate in termini di risultato, quanto per offrire un’esperienza concreta a un team giovane, in larga parte ancora alle prime uscite con la maglia azzurra, chiamato a misurarsi con dinamiche e ritmi che solo un contesto simile sa imporre.

A comporre la delegazione saranno Andrea Bertasi (Palestra Ginnastica Ferrara), Antonio Ghiglino (Andrea Doria), Paolo Giglio (Ionica Gym), Leonardo Pulito (Ginnastica Victoria Torino) e Davide Scalvini (Ghislanzoni GAL), un quintetto eterogeneo per età e percorso, ma unito da una fase comune: quella della costruzione. Tra loro, tre ginnasti del 2011 - Bertasi, Pulito e Giglio – all’esordio tra gli junior, in grado di esprimere un buon repertorio tecnico su tutti gli attrezzi, affiancati da Ghiglino, classe 2010, al debutto assoluto in maglia azzurra, e da Scalvini, l’unico di quest’età  in possesso dei requisiti indispensabili per un possibile percorso verso i Giochi Olimpici Giovanili di Dakar, dal 31 ottobre al 13 novembre 2026.

Su questo fronte, più che il risultato, ciò che diventa centrale è la capacità di adattamento, la gestione della gara e la risposta a condizioni non sempre ideali, come sottolinea lo stesso coach Costa, che individua proprio nella tenuta mentale uno degli aspetti chiave da osservare: “In una condizione di stress abbastanza elevata, tra viaggi lunghi, poco tempo di recupero e di adattamento, diventa fondamentale saper essere lucidi e pronti a fare buone prestazioni, nonostante tutto. Sono gare veloci, trasferte concentrate, e serve la capacità di reagire subito, di resistere ai cambi repentini con poche possibilità di recupero”.

Un’analisi che si lega direttamente alla natura della squadretta, che lo stesso tecnico definisce con estrema chiarezza: “È un gruppo in fase di costruzione”, una sintesi essenziale che restituisce il senso di un percorso ancora in itinere, in cui ogni uscita rappresenta un tassello di crescita. E proprio in quest’ottica si inserisce il valore di una competizione come il Luxemburg Open, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta su un palcoscenico internazionale: “Serve per arrivare un po’ più consapevoli a gare importanti, perché non ci sono vie di mezzo”, aggiunge il responsabile, indicando nella continuità delle esperienze il vero strumento di maturazione.

A completare la delegazione FGI saranno il tecnico Mattia Zanardi e l’ufficiale di gara Antonio Cucchiarelli in veste anche di funzionario delegato, con la competizione che si svolgerà presso la Hall Omnisport Belair di Lussemburgo, teatro di una sfida che, più che una tappa isolata, significa l’inizio di un cammino da costruire passo dopo passo.

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