I custodi del tempo a Monticelli d’Ongina: quando la memoria locale diventa cittadinanza attiva — Assemblea legislativa. Regione Emilia-Romagna

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Dalle strade del borgo di Caorso ai diari segreti dei nonni, i giovanissimi studenti dell’Istituto Comprensivo hanno trasformato la storia del Novecento in un’esperienza viva capace di unire le generazioni. Il progetto “Memoria e Cittadinanza 2025/2026” è entrato nel vivo coinvolgendo tutti gli ordini di scuola in un percorso interdisciplinare che ha messo al centro il valore della testimonianza. Attraverso il dialogo con chi ha vissuto il passato e l'analisi dei luoghi quotidiani, gli alunni hanno scoperto che ricordare non è un esercizio passivo, ma il fondamento per costruire un’identità collettiva consapevole e responsabile.

La storia di Luisa Soavi: una lezione di coraggio alle classi quinte

Il 18 novembre scorso, gli alunni delle classi 5^A e 5^B della primaria "A. Casali" di Monticelli hanno vissuto un momento di profonda commozione incontrando Mario Miti. Il testimone ha restituito ai ragazzi la storia di Luisa Soavi, bambina ebrea monticellese costretta alla fuga dai nazifascisti tra i 7 e i 14 anni. Dopo l'ascolto, le classi si sono trasformate in una vera comunità di ricerca: partendo dagli appunti presi durante il racconto, i ragazzi hanno ripercorso le tappe della persecuzione e del respingimento alla frontiera svizzera, trasformando una vicenda individuale in una riflessione universale sul coraggio e sulla solidarietà.

I diritti tra i banchi: il viaggio nel tempo della primaria di Caorso

Le classi 3^C e 3^D della scuola primaria "L. Toncini" hanno invece esplorato l'evoluzione del Diritto all’Istruzione. Il percorso è partito da una discussione sulla "scuola dei nonni", arricchita dall'incontro speciale con il signor Miti che, il 3 febbraio, ha mostrato fotografie e pagine di diario di inizio Novecento ritrovate in un vecchio baule. Attraverso la visione del film-documentario "Vado a scuola", gli studenti hanno compreso quanto l'accesso all'istruzione sia ancora oggi una sfida globale, concludendo il lavoro con la realizzazione di cartelloni che testimoniano il legame indissolubile tra diritti e doveri.

Geografie della memoria: l'infanzia alla scoperta di Caorso

Anche i più piccoli sono stati protagonisti di questa edizione. I bambini di 5 anni della scuola dell'infanzia di Caorso hanno mappato il proprio territorio, costruendo un plastico del paese per scoprire che i nomi delle strade non sono solo indicazioni, ma raccontano storie di libertà. Analizzando via Giannino Verze e via Raffaele Cerlesi, i piccoli hanno appreso le vicende dei partigiani locali che hanno difeso il loro mondo. Parallelamente, il gruppo 3-4-5 anni ha approfondito la figura di Giorgio Perlasca attraverso la lettura dell'albo illustrato "Il cavaliere delle stelle", imparando che "l'amore è la più bella di tutte le avventure" e che la diversità è la base dell'amicizia.


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