Si è aperta a Roma l’Assemblea generale degli Enti autorizzati, un appuntamento cruciale, da tempo atteso, promosso dalla CAI Commissione adozioni internazionali, per fare il punto sul futuro delle adozioni in Italia che stanno attraversando un momento di profonda crisi, in linea con il contesto internazionale.
In apertura dei lavori, il Vice presidente della CAI Vincenzo Starita, ha delineato un quadro netto: il sistema attraversa da oltre dieci anni una crisi strutturale, sia quantitativa che qualitativa, dettata dal profondo mutamento delle condizioni globali in cui si sviluppano le procedure adottive. Di fronte a questa complessità, la direzione a suo avviso, è rendere il percorso adottivo il più possibile gratuito per le famiglie.
Il “tavolo costi” e il sostegno ai “special needs” – Dal luglio 2025, il Tavolo costi istituito dalla CAI – unitamente ad altri su temi quali gli special needs, la cooperazione e il sistema adozioni – lavora alla definizione di un costo standard della procedura, sia per le attività in Italia che all’estero. La Commissione ha infatti la possibilità di trovare forme di sovvenzione dirette all’operato degli enti, sollevando le famiglie dal peso economico dell’iter. Ad oggi, la CAI ha già stanziato fondi destinati ai percorsi formativi e, in particolare, all’accoglienza e all’integrazione di minori con bisogni speciali riconoscendo la necessità di un supporto che vada oltre la firma del decreto.
Il commento di Francesca Silva (CIAI) – Presente all’Assemblea, Francesca Silva, Direttrice operativa di CIAI ente storico delle adozioni internazionali, ha sottolineato l’urgenza di tradurre queste intenzioni in strumenti normativi ed economici stabili: “Riteniamo che l’unica direzione possibile per dare un futuro all’adozione internazionale sia attuare forme di sostegno economico anche rivolte agli enti. Oggi le variabili che famiglie ed enti devono affrontare hanno raggiunto livelli di complessità e imprevedibilità tali che, senza un sostegno economico continuativo, non è più possibile garantire servizi adeguati ai genitori e, primis, a bambini e bambine in attesa.”
All’iniziativa ha partecipato anche Daniela Russo, Responsabile Adozioni e CIAIPE che nei giorni scorsi ha segnalato come l’assemblea rappresenti un momento di rilievo, ” in un momento storico in cui il sistema Italia è in profonda sofferenza a causa delle trasformazioni che stanno riguardando le adozioni internazionali in tutto il mondo e che hanno portato ad una forte contrazione dei numeri”.
Silva ha poi messo in guardia sul rischio di perdere un patrimonio di competenze unico al mondo.
“Il sistema italiano è considerato un’eccellenza nel panorama internazionale, un vero unicum per approccio e tutele. Tuttavia, questa eccellenza rischia di implodere se non viene accompagnata da stanziamenti concreti. È prioritario definire con precisione come la CAI intenda sostenere l’operato degli enti per far fronte a questa situazione emergenziale.”
Tra le relazioni del pomeriggio anche quella di Beatrice Belli portavoce del coordinamento OLA Oltre l’adozione.