C’è una notizia che merita di essere raccontata con orgoglio: il 2025 è stato il miglior anno di sempre per la donazione e il trapianto di organi, tessuti e cellule staminali in Italia.
Sicuramente non è un primato astratto, perché dietro ogni numero ci sono persone che aspettavano, famiglie che speravano, medici che hanno lavorato instancabilmente e donatori che, con la loro scelta, hanno reso tutto possibile.
I dati del Report Preliminare del Centro Nazionale Trapianti, presentato il 24 marzo 2026 dal Ministro della Salute Orazio Schillaci in occasione degli Stati Generali della Rete trapiantologica, ci consegnano un quadro straordinario, che vale la pena conoscere e condividere.
Il 2025 in numeri
Nel 2025 le donazioni di organi hanno raggiunto quota 2.164, segnando un aumento del 3,2% rispetto al 2024, a partire da 3.293 segnalazioni di potenziali donatori arrivate dalle rianimazioni.
FONTE: SIT (DATI PRELIMINARI 2025 CRT AL 30/11 PROIEZIONE AL 31/12)
Grazie a questi prelievi, sono stati eseguiti 4.697 trapianti, 55 in più rispetto all’anno precedente (+1,2%). Per entrambe le grandezze (donazioni e trapianti) si tratta dei numeri più alti mai registrati in Italia.
Il tasso nazionale di donazione si è attestato a 30,2 donatori per milione di persone (pmp), un valore che continua a collocare l’Italia tra i primi Paesi in Europa.
A guidare la classifica regionale sono Veneto (49,5 donatori pmp), Toscana (47,3) e Piemonte (41,9). Incoraggiante anche la crescita registrata nelle regioni meridionali: Basilicata (+5,7), Puglia (+4,4) e Campania (+3,9) mostrano progressi significativi, segnale che la cultura del dono sta crescendo su tutto il territorio nazionale.
FONTE: SIT (DATI PRELIMINARI 2025 CRT AL 30/11 PROIEZIONE AL 31/12)
Questa crescita è la dimostrazione di quanto la rete italiana sia competente e in continuo miglioramento.
Il riflesso di un sistema sanitario pubblico efficiente, di un coordinamento nazionale capillare e di un’organizzazione che coinvolge ospedali, équipe mediche e centri regionali in tutto il territorio.
Ma soprattutto, un risultato collettivo costruito giorno dopo giorno grazie all’impegno della medicina, delle istituzioni e anche delle associazioni come AIDO, che contribuiscono a diffondere una cultura del dono nelle comunità.
I trapianti, nel dettaglio
A crescere di più, in termini percentuali, sono stati i trapianti di cuore: dai 413 del 2024 ai 461 del 2025, con un incremento dell’11,6%.
Stabili i trapianti di rene (2.347), in lieve crescita quelli di fegato (1.770).
In forte espansione anche la cosiddetta donazione a cuore fermo (Donation after Cardiac Death, DCD), ovvero quella da pazienti la cui morte viene accertata dopo un arresto cardiaco: le segnalazioni di donatori di questo tipo sono cresciute del 47,2%, portando le donazioni a 435 (+53,2%) e i trapianti a 937 (+50,6%), pari al 19,9% del totale dei trapianti effettuati nel 2025.
Numeri da primato anche per tessuti e cellule staminali: le donazioni di tessuti hanno raggiunto quota 16.825 (+5,6%), con i trapianti di tessuti che salgono a 27.351 (+2,6%). Sul fronte delle cellule staminali emopoietiche, mai così tante donazioni effettive (490, +19,5%) né così tanti trapianti da donatore non familiare (1.161, +6%).
Un dato che invita a fare ancora di più: il tema delle opposizioni
Accanto ai risultati positivi, i dati del 2025 evidenziano però anche un dato che invita a continuare il lavoro di informazione sul tema della donazione.
Nel 2025, su 3.782.100 dichiarazioni di volontà raccolte dai Comuni al momento del rilascio della carta d’identità elettronica, i consensi sono stati 2.266.917 (59,9%) e le opposizioni 1.515.183, pari al 40,1%.
Un numero in netto aumento rispetto al 36,3% del 2024. L’incremento ha riguardato tutte le regioni italiane e tutte le fasce demografiche.
FONTE: SIT (2025 DATI PRELIMINARI al 30/11 in proiezione al 31/12)
Il trend si conferma anche nelle rianimazioni, dove la percentuale dei “no” al prelievo da parte dei familiari si è assestata al 28,8% (+0,1% rispetto al 2024). In alcune regioni il dato è significativamente più alto: Sicilia (43,6%), Provincia Autonoma di Trento (49,2%), Valle d’Aosta (50%).
Perché informarsi è già un atto di responsabilità
In AIDO leggiamo questi dati senza alcun giudizio, ma con l’attenzione che meritano.
Spesso, infatti, dietro un “no” si nascondono dubbi, timori, mancanza di informazioni chiare o falsi miti ancora molto diffusi. Ed è proprio qui che la comunicazione e la sensibilizzazione sul tema diventano fondamentali.
Nessuna scelta può essere davvero consapevole se non è accompagnata dalla possibilità di comprendere e orientarsi liberamente.
Per noi informare significa soprattutto offrire strumenti utili a capire, fare spazio a un dialogo costruttivo e rendere il tema della donazione più accessibile per tutti. Un impegno che risulta ancora più importante se pensiamo che oggi oltre 8.000 persone sono ancora in lista d’attesa per un trapianto.
La strada da fare è ancora lunga, ma possiamo percorrerla insieme
Il 2025 ci consegna un’Italia che sa donare meglio di quanto abbia mai fatto. La rete trapiantologica è più efficiente, le tecniche mediche più avanzate, i centri più capillari.
Ma i numeri sulle opposizioni ci ricordano che il percorso verso una piena cultura del dono è ancora aperto.
Ecco perché in AIDO continuiamo ogni giorno a diffondere informazione, dialogo e consapevolezza nelle scuole, nelle piazze, nei Comuni, negli ospedali.
La donazione non è un tema da affrontare solo quando ci tocca da vicino: è una scelta che si può fare oggi, con lucidità e libertà, per il futuro della nostra comunità.
Come esprimere il tuo Sì alla donazione
Ogni persona maggiorenne può esprimere la propria volontà sulla donazione in diversi modi:
- al momento del rinnovo della carta d’identità
- presso la propria ASL
- attraverso l’iscrizione ad AIDO
- online, in modalità digitale