Che cos’è una cooperativa energetica? | ènostra

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Cosa significa scegliere un fornitore di energia basato sulla partecipazione di socie e soci per una transizione energetica giusta, democratica e controllata dalle persone.

Le socie e i soci di ènostra alla Festa dei 10 anni della cooperativa energetica a Gubbio (8 settembre 2024)

Hai sentito parlare di una cooperativa energetica ma non sai cosa sia? Vorresti scoprire un esempio italiano? Sei nel posto giusto. Per decenni, il sistema energetico è stato dominato da un modello centralizzato: grandi impianti, spesso alimentati da fonti fossili, controllati da pochi grandi attori. Le energie rinnovabili, per la loro natura diffusa, sono state a lungo considerate inadatte a sostituire questo modello. Oggi, quella che sembrava una debolezza si è rivelata la loro più grande forza. Stiamo vivendo una vera e propria rivoluzione decentralizzata, in cui l’energia può essere prodotta vicino a dove viene consumata.

In questo nuovo scenario, cittadine e cittadini non sono più solo consumatori passivi, ma possono diventare protagonisti attivi. Ad incarnare il cambiamento non è più solo la fonte di energia ma anche la possibilità da parte di comunità di investire in rinnovabili e sostenere la transizione energetica usando forme societarie collettive, attraverso ad esempio le cooperative energetiche. ènostra incarna perfettamente questa evoluzione: un’impresa collettiva di cui le persone clienti sono anche socie e proprietarie, con un ruolo attivo nel definire il futuro energetico della comunità.

Democrazia energetica in pratica: i principi fondamentali

A differenza di una normale società per azioni, dove il potere decisionale è proporzionale al capitale investito, in una cooperativa vige il principio democratico “una testa, un voto”. Quindi ogni sociə ha lo stesso peso decisionale, indipendentemente da quante quote possieda. Anche in tal caso, possiamo fare l’esempio concreto della nostra coop.

Come recita chiaramente lo Statuto di ènostra, l’obiettivo non è massimizzare il profitto per pochi azionisti, ma “migliorare le condizioni materiali e culturali dei soci e delle loro famiglie” e “sviluppare e diffondere l’utilizzo e la produzione di energia in modo consapevole, ecosostenibile e partecipato” (Art. 2). Questo principio trasforma radicalmente la logica aziendale: le decisioni strategiche e la gestione dell’impresa sono orientate all’interesse della comunità e alla missione sociale, non al puro guadagno.

Da consumatore passivo a protagonista attivo del cambiamento

Essere sociə di una cooperativa energetica significa partecipare a un progetto comune. Le persone socie non si limitano ad acquistare energia elettrica 100% rinnovabile, ma sono chiamate – in via facoltativa – a contribuire alla vita democratica dell’impresa: partecipano alle assemblee, eleggono gli amministratori e approvano il bilancio.

Questo modello partecipativo è una chiave fondamentale per garantire l’accettabilità sociale della transizione energetica. Invece di subire progetti calati dall’alto, le persone e i territori diventano promotori diretti dello sviluppo delle rinnovabili, condividendone sia i benefici che le responsabilità. L’obiettivo principale è fornire benefici ambientali, economici o sociali a livello di comunità, piuttosto che generare profitti finanziari. L’energia diventa così uno strumento per rafforzare il tessuto sociale e promuovere uno sviluppo locale sostenibile.

Una rete europea per l’energia dei cittadini: REScoop.eu

ènostra non è un caso isolato, ma è parte orgogliosa di un movimento europeo molto più vasto che consente ai diversi partecipanti di confrontarsi e scambiarsi esperienze. REScoop.eu è la federazione europea delle cooperative di energia rinnovabile e raggruppa oltre 2.500 iniziative comunitarie in tutta Europa, coinvolgendo più di 2 milioni di cittadine e cittadini. La rete dimostra la forza e la vitalità di un modello che, partendo dal basso, sta costruendo un sistema energetico più democratico, resiliente e interamente basato sulle fonti pulite, opponendosi a quei mega-progetti rinnovabili che ripropongono logiche estrattive e di dipendenza tipiche del modello fossile.

Perché scegliere una cooperativa energetica come ènostra?

Optare per un fornitore cooperativo rinnovabile equivale a fare una scelta politica e di valore. Vuol dire sostenere un modello che promuove la democrazia energetica, la trasparenza e la partecipazione. Significa assicurarsi che gli eventuali utili non vengano distribuiti a pochi azionisti, ma reinvestiti nella missione sociale o restituiti alla comunità sotto forma di benefici.

È un modo concreto per contribuire a una transizione energetica accessibile, equa e inclusiva, che risponde alle esigenze locali, crea valore per il territorio e aiuta a ridurre la spesa energetica di famiglie e imprese, con un’attenzione particolare ai consumatori più vulnerabili. Così, in definitiva, una comunità può riprendere il controllo su un bene essenziale come l’energia e diventare parte attiva della soluzione.

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Marianna Usuelli