Una decina di tappe da Nord a Sud in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy: studenti, imprenditori e istituzioni insieme per valorizzare le competenze e il sapere produttivo italiano. In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026, Conflavoro lancia un programma nazionale di eventi dal titolo ‘Il Made in Italy che forma il futuro – Competenze, imprese e giovani a confronto‘.
Un vero e proprio tour itinerante che attraverserà tutta l’Italia da Nord a Sud, coinvolgendo istituti scolastici, poli universitari e centri di alta formazione per portare il mondo dell’impresa direttamente tra i banchi, là dove si formano le competenze di domani, e che di volta in volta si focalizzerà sui settori produttivi principali del territorio.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività promosse dal MIMIT guidato dal Ministro Adolfo Urso, che ha voluto dedicare l’edizione 2026 della Giornata Nazionale del Made in Italy al tema delle competenze e del coinvolgimento attivo dei giovani nel sistema produttivo italiano. Una scelta che Conflavoro ha raccolto con entusiasmo, mettendo in campo la propria rete territoriale per costruire un percorso che unisce formazione, orientamento e testimonianza imprenditoriale.
Conflavoro per la Giornata Nazionale del Made in Italy
Il calendario organizzato da Conflavoro per la Giornata Nazionale del Made in Italy è ricco e copre l’intero territorio, in collaborazione con alcune delle principali sedi dell’associazioni. La prima tappa si svolge il 28 marzo ad Ascoli Piceno, a cui seguono gli appuntamenti di Bari, Varese, Firenze, Agrigento, Oristano, Grosseto e Siena, e Teramo.
Chiude l’intero percorso della Giornata Nazionale del Made in Italy l’evento di Roma, venerdì 8 maggio, in collaborazione con Università LUMSA e in particolare LUMSA University Africa Center diretto dall’Ambasciatore Pietro Sebastiani. Un convegno che rappresenta sia il momento di sintesi istituzionale dell’intera rassegna, sia il contesto ideale per evidenziare l’importanza di diffondere le nostre competenze all’estero. Anche alla tappa finale di Roma i protagonisti veri sono gli studenti, con la partecipazione di imprenditori, parlamentari e rappresentanti della Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy.
Ogni tappa Conflavoro della Giornata Nazionale del Made in Italy è costruita attorno alle specificità produttive del territorio ospitante: dalla meccanica di precisione all’agroalimentare, dal design alla moda, dall’automotive alle start up innovative, dall’enogastronomia al turismo esperienziale. Una scelta che riflette la natura stessa del Made in Italy, la cui forza risiede nella straordinaria varietà delle eccellenze locali e nella capacità delle imprese italiane di trasformare tradizione e territorio in vantaggio competitivo. In ogni tappa, imprenditori del territorio entreranno nelle aule per raccontare agli studenti cosa significa fare impresa in Italia oggi, quali competenze servono e quali opportunità professionali li attendono.
Il format pensato da Conflavoro per la Giornata Nazionale del Made in Italy prevede momenti di confronto tra rappresentanti istituzionali — sindaci, assessori regionali, parlamentari — dirigenti scolastici e accademici, e soprattutto imprenditori che porteranno la loro testimonianza concreta. Non conferenze frontali, dunque, ma un dialogo aperto tra generazioni, tra chi ha costruito il Made in Italy e chi è chiamato a portarlo avanti. L’ambizione è quella di offrire ai ragazzi non solo un momento di orientamento, ma una vera e propria esperienza di contatto con il tessuto produttivo del proprio territorio, affinché possano riconoscervi un orizzonte professionale reale e accessibile.
Il presidente Capobianco: “Rafforzare Made in Italy con ponte tra scuola e impresa”
“Il Made in Italy è il più grande progetto collettivo che il nostro Paese abbia mai espresso”, dichiara Roberto Capobianco, presidente nazionale di Conflavoro. Con questo tour entriamo nelle scuole e nelle università per portare un messaggio chiaro: dietro ogni prodotto di eccellenza italiana ci sono competenze, passione e visione imprenditoriale. I nostri giovani devono sapere che quel patrimonio è anche il loro futuro, e che le nostre imprese sono pronte ad accoglierli”.
“Di più: devono sapere che, se un giorno desidereranno diventare loro stessi imprenditori, il Made in Italy sarà sempre visto come un passaporto unico al mondo. La collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy conferma che istituzioni e associazioni datoriali possono e devono lavorare insieme per un obiettivo comune: formare la prossima generazione del Made in Italy. Non si tratta solo di raccontare quello che siamo stati, ma di costruire insieme quello che saremo”, conclude Capobianco.
Con “Il Made in Italy che forma il futuro”, Conflavoro ribadisce dunque il proprio impegno nel consolidare il ponte tra scuola e impresa, tra formazione e lavoro, nella convinzione che investire sui giovani e sulle loro competenze sia la strada più efficace per garantire continuità, innovazione e competitività al sistema produttivo italiano. Un progetto ambizioso, radicato nei territori, che guarda al domani con la consapevolezza che il Made in Italy più importante è quello che ancora deve essere scritto.
E in un momento storico in cui la competitività del sistema Paese si gioca sempre più sul terreno delle competenze e dell’innovazione, portare le nostre eccellenze nelle aule in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy significa investire concretamente sul futuro. Significa dire ai ragazzi che l’Italia non è solo il Paese della bellezza e della tradizione, ma un ecosistema imprenditoriale vivo, dinamico, capace di innovare e di competere ai massimi livelli internazionali. E che quel sistema ha bisogno di loro.