Dalla valorizzazione dei talenti al rafforzamento del trasferimento tecnologico: la vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli rilancia il ruolo strategico dell’innovazione per la crescita economica del territorio.
Diffondere la cultura dell’innovazione, creare connessioni tra mondi diversi e investire sui giovani: sono questi i pilastri della visione espressa dalla vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, intervenuta in occasione di un riconoscimento promosso da ANGI (Associazione Nazionale Giovani Innovatori), guidata da Gabriele Ferrieri.
«Sono onorata di aver ricevuto questo premio», ha dichiarato Angelilli, sottolineando il ruolo centrale delle associazioni nel promuovere un ecosistema innovativo. «Il vostro compito è fondamentale: diffondere la cultura dell’innovazione significa favorire la condivisione, la contaminazione di idee, progettualità ed esperienze».
Innovazione come sistema condiviso
Nel suo intervento, la vicepresidente ha evidenziato come l’innovazione non possa più essere considerata un processo isolato, ma debba fondarsi su una rete solida di relazioni. Università, centri di ricerca, imprese e istituzioni sono chiamati a collaborare in maniera strutturata per generare valore concreto.
In questa direzione si inserisce il progetto del Rome Technopole, un’infrastruttura di ricerca pensata per mettere l’innovazione al servizio del sistema produttivo. L’obiettivo è chiaro: trasformare le idee in prodotti, rendendo la ricerca un motore diretto di sviluppo economico.
«L’innovazione deve diventare prodotto e fare la differenza dal punto di vista economico», ha spiegato Angelilli, ribadendo l’importanza del trasferimento tecnologico.
Il ruolo strategico del Rome Technopole
Il Rome Technopole si configura come una piattaforma collaborativa che mette insieme università, associazioni datoriali, centri di ricerca e istituzioni, tra cui la Regione Lazio e Roma Capitale. Un modello di “fare squadra” che punta a rafforzare la competitività del territorio.
«L’idea è sentirsi un team, lavorare insieme per far crescere il Lazio e la Capitale», ha aggiunto la vicepresidente.
A supporto di questa visione, la Regione ha previsto un investimento significativo: 100 milioni di euro destinati al trasferimento tecnologico e all’innovazione. Una cifra definita “senza precedenti”, pensata per creare un collegamento concreto tra il mondo accademico e quello imprenditoriale.
Giovani e startup al centro
Un passaggio centrale dell’intervento ha riguardato il ruolo dei giovani, considerati veri protagonisti del cambiamento. Angelilli ha sottolineato come il Lazio si collochi già al secondo posto in Italia per numero di startup, ma come sia necessario fare di più per sostenere talenti e idee innovative.
«I giovani devono essere al centro di questo investimento», ha affermato. «Lo dicono chiaramente anche i documenti europei: dare spazio ai talenti e alle idee innovative è la chiave del successo competitivo di un sistema economico».
Una sfida per il futuro del territorio
L’intervento della vicepresidente delinea una strategia che guarda al lungo periodo, basata su collaborazione, investimenti mirati e valorizzazione del capitale umano. Un modello che punta a trasformare il Lazio in un hub dell’innovazione capace di competere a livello nazionale ed europeo.
In questo scenario, il dialogo tra istituzioni, imprese e giovani rappresenta non solo un’opportunità, ma una necessità per affrontare le sfide economiche e tecnologiche dei prossimi anni.
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